Serviva una risposta da diversi punti di vista dell’atteggiamento e anche sul piano tecnico. Il Napoli risponde presente alla sfida contro l’Inter, provando a mettere da parte le difficoltà riscontrate nelle ultime uscite. La partita si gioca su ampi ritmi ed entrambe le squadre si mostrano pericolose. In particolar modo sono i nerazzurri a sfiorare il gol del vantaggio con Lautaro Martinez, ma a mettere la freccia è la squadra di Antonio Conte. L’episodio da rigore, che si verifica a favore degli azzurri, apre uno scenario di polemiche che potrebbero durare per diverso tempo: dopo aver giudicato regolare il contatto tra Giovanni Di Lorenzo ed Henrikh Mkhitaryanregolare, l’arbitro è stato richiamato dopo otto secondi dal suo assistente per assegnare il penalty. Kevin De Bruyne realizza ma si fa male.
La tensione sale anche per il battibecco tra Conte e Lautaro, entrambi con un non risolto all’Inter. I nerazzurri colpiscono anche due pali e devono fare i conti anche con una dose importante di sfortuna. Secondo tempo più opaco dell’Inter e più frizzante del Napoli, che trova il raddoppio con un tiro al volo imparabile di Scott McTominay. I nerazzurri non mollano e si rimettono subito in partita con il rigore trasformato da Hakan Calhanoglu. Il Napoli non si scompone e presto torna sul doppio vantaggio grazie alla prodezza di Frank Anguissa. Gli azzurri vincono il big match e tornano sulla vetta della Serie A, mettendo da parte dieci giorni di assoluta follia.
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