Antonio Conte rimane pubblicamente in silenzio, annullando la consueta conferenza stampa della vigilia delle partite di campionato, ma parla con la squadra radunata nel Centro Tecnico di Castel Volturno e lo fa in maniera serena e distensiva.
La sfida con l’Atalanta domani al Maradona è troppo importante e l’esperienza di navigatissimo uomo di panchina consiglia al tecnico di lasciare da parte le polemiche e le sfuriate e puntare decisamente a serrare le fila. I giorni di riposo che il tecnico si è preso e che ha trascorso in famiglia per assorbire la rabbia montata dentro di lui dopo la sconfitta di Bologna hanno evidentemente ottenuto l’effetto sperato restituendo al Napoli un allenatore concentrato solo sul riscatto della squadra e sul risultato da raggiungere.
La partita è già di per sé complicata, con l’Atalanta che con il cambio in panchina tra Juric e Palladino si presenterà sicuramente con una forza nuova e con tante novità, e il Napoli deve ritrovare se stesso, dopo la sconfitta di Bologna che aveva provocato la reazione furibonda del suo allenatore, dovendo fare a meno di mezza squadra, a causa degli infortuni che continuano a falcidiare la rosa. Domani ne mancheranno sei (Meret, Spinazzola, Anguissa, Gilmour, De Bruyne e Lukaku) e soprattutto a centrocampo gli uomini sono contati. Ma non c’è tempo per lasciarsi andare allo sconforto e Conte non lo farebbe mai, deve necessariamente arrangiarsi con ciò che ha a disposizione.
In un momento così difficile e così delicato sarebbe avventuroso affidarsi a un modulo tattico poco sperimentato. In attesa del ritorno degli assenti il tecnico leccese finirà domani per affidarsi quasi certamente allo sperimentato 4-3-3 nel quale il jolly Elmas dovrà necessariamente fungere da sostituito di Anguissa, bloccato da un grave infortunio muscolare mentre era impegnato con la Nazionale del Camerun, che lo terrà lontano dal campo di gioco almeno fino alla fine di gennaio.
Anche Spinazzola non ha ancora superato i problemi di pubalgia che lo affliggono da un po’ di tempo e tale circostanza spiana la strada a Gutierrez che completerà sul lato sinistro la linea dei difensori. In attacco sarà Neres a giocare sulla sinistra, affiancandosi il più possibile a Hojlund per dar vita, almeno nei momenti in cui il Napoli riuscirà a esercitare una forte pressione offensiva, a un 4-4-2 con il quale Conte spera di migliorare il rendimento dell’attacco che nelle ultime giornate di campionato e anche in Champions è sembrato soffrire in maniera eccessiva.
Aiutare Hojlund, in attesa del ritorno in campo di Lukaku che peraltro sembra essere ormai imminente, è l’imperativo per questa squadra che di recente ha subito troppi gol e ne ha segnati pochi.
