Spettacolo “Superluna Fredda”: un finale luminosissimo per il 2025

Entrando nel mese del Natale, se le città cominciano a illuminarsi, il cielo notturno si prepara al grande show per concludere il suo anno strepitoso. 

La luna nel suo ultimo plenilunio del 2025 sarà un evento di forte impatto visivo, la notte tra il 4 e il 5 dicembre sarà ricordata come una delle più luminose dell’anno per un fenomeno speciale, quello della Superluna Fredda il grande cerchio dell’unico nostro satellite naturale, illuminerà il cielo quasi a ridosso dell’Immacolata, con tutta la sua bellezza e fascino bianco e ci delizierà di uno degli ultimi spettacoli astronomici del 2025. 

Il nome “Superluna fredda” non ha nulla di scientifico, ma si riferisce al fatto che è una Superluna e si verifica con le temperature rigide tipiche di questo periodo dell’anno e descrive alla perfezione il fenomeno.

Il legame tra Superluna e solstizio è importante, basti pensare che il fenomeno ha, per secoli, affascinato tutte le civiltà.

L’espressione “Superluna Fredda” o “Full Cold Moon”, diventata mediatica, è un nome poetico ma, anche storico, infatti, affonda le sue radici nelle tradizioni dei nativi americani, “Luna Fredda” chiamavano così il plenilunio di dicembre, con le sue notti lunghe e fredde, il momento in cui il freddo diventa intenso e rigido e la natura si ferma sotto le gelate invernali. 

Secoli fa, le comunità indigene utilizzavano un “calendario naturale” dove ogni plenilunio aveva un nome legato alle condizioni del mese. 

Questa e altre definizioni, come la Strawberry Moon, Luna della Fragola di giugno, o ancora la Luna del Castoro in autunno sono state raccolte e diffuse, giungendo fino ai giorni nostri e aggiungendo un tocco di fascino ancestrale alla scientifica osservazione astronomica.

Perché si chiama Superluna, cosa significa il termine?

L’orbita lunare attorno alla Terra, ricordiamo, è ellittica e viene percorsa in un mese, la sua distanza dalla Terra varia tra i 407mila chilometri circa dell’apogeo, o punto di massima distanza, e i 380mila circa del perigeo, il punto più vicino dell’ellisse. 

EarthSky afferma che, in questo caso, si troverà a “solo” circa 357mila chilometri da noi, diventando così la seconda Luna piena più vicina dell’anno (129 km più lontana rispetto alla Superluna di novembre).

Con il termine Superluna si indica una Luna piena che avviene quando il nostro satellite si trova al perigeo, ossia il punto in cui la sua orbita lo porta più vicino alla Terra, venerdì 5 dicembre 2025 la Luna piena raggiungerà il perigeo.

La caratteristica principale della Superluna è appunto, la coincidenza tra plenilunio e perigeo, quando questo accade, cioè quando i due eventi avvengono contemporaneamente (o entro meno di 24 ore), la Luna appare più imponente nel cielo, illuminando l’orizzonte con un bagliore che supera sensibilmente quello dei pleniluni ordinari, apparendo più luminosa e grande.

Riferisce sempre EarthSky che questa di dicembre, oltre ad essere la “terza Superluna consecutiva” sarà ultima dell’anno e pur non verificandosi nello stesso giorno come lo scorso mese, sarà illuminata al 100% solo 12 ore dopo il passaggio per il perigeo.

Sebbene la maggior parte di noi non riesca a valutare la differenza di dimensioni, in questo caso le differenze dovrebbero essere percepibili a occhio nudo, confrontandole con una luna piena normale, infatti gli esperti stimano che questa sarà fino all’8% più grande, mentre per quanto riguarda la luminosità questa potrebbe superare del 16% rispetto alla media cioè quella di una comune Luna piena. 

Questi sarà anche l’ultimo plenilunio del 2025, l’ultima delle 12 lune piene dell’anno, è noto anche come la “Luna delle Lunghe Notti” perché va a illuminare la serie di notti più estese dell’anno, essendo il plenilunio più prossimo al solstizio d’inverno, che quest’anno cadrà il 21 dicembre alle 16.04.

La Superluna fredda, si troverà anche particolarmente in alto nel cielo, infatti la Luna piena di dicembre è anche la più alta dell’anno.

Questo perché la Luna, quando si trova in fase di luna piena è “opposta” al Sole, e la Terra è posizionata tra il Sole e la Luna.

Per definizione si parla di opposizione Luna-Sole, con il solstizio d’inverno, il Sole è al suo punto più basso nel cielo, e quindi, di contro la Luna piena, si troverà nel suo punto più alto. 

Gli esperti precisano che, comunque, accadendo 17 giorni prima, non è la Luna piena più vicina al solstizio del 21 dicembre, perché la prima Luna piena del 2026 si verificherà il 3 gennaio, solo 12 giorni dopo, e sarà la quarta e ultima Superluna consecutiva.

Come e quando godersi al meglio questo spettacolo del cielo di fine anno?

Sebbene la Luna possa apparire, già piena, sia la notte prima che quella successiva, il plenilunio di dicembre raggiungerà il suo punto di massima illuminazione nella tarda serata del 4 dicembre, esattamente alle 00:14 del 5 dicembre in Italia. 

Il momento clou, invece, avverrà al suo sorgere all’orizzonte orientale, poco dopo il tramonto di giovedì 4 dicembre e se si avrà la fortuna di trovarsi in un luogo con visuale libera e il cielo sarà sereno, questo sarà il momento in cui lo spettacolo lunare raggiungerà il suo culmine. 

In generale, infatti, il sorgere della Luna è il momento migliore per essere soggetti alla cosiddetta “illusione lunare” o “illusione dell’orizzonte”, durante questa fenomeno il nostro satellite ci appare più grande del solito. 

Di cosa si tratta? 

Solo di un “effetto prospettico”, quando la Luna è bassa nel cielo, il nostro cervello la confronta con altri oggetti terreni familiari, come alberi o edifici, questo confronto la fa apparire ancora più massiccia e imponente di quanto non sia già. 

È un ,”trucco della mente”, ma è un trucco potente, e sebbene per la NASA non esista una spiegazione scientifica soddisfacente, nella realtà amplifica la sensazione di trovarsi di fronte ad un disco d’argento gigantesco e imponente.

Questo effetto, ovviamente, si potenzia durante una Superluna, cioè quando è al massimo delle sue dimensioni e luminosità nel cielo a causa della sua vicinanza. 

In alcune località potrà diventare come se un faro fosse spostato, molto più vicino alla riva: la luce sarà la stessa, ma la sua intensità percepita aumenta drasticamente.  

Il fenomeno sarà visibile,  tempo permettendo, a occhio nudo, in tutta Italia,  e sarà facile da vedere, anche senza essere astrofili esperti o possedere attrezzature costose. 

Le solite abituali raccomandazioni, quindi, prediligere luoghi lontani dall’inquinamento luminoso, nemico numero uno di ogni osservazione celeste, per cui occorrerà allontanarsi dalle luci della città, trovare un luogo elevato o un prato con una vista libera “sull’orizzonte orientale” e godetevi gratuitamente l’ultimo spettacolo della Luna di quest’anno un’occasione da non perdere.

Se poi si possiede un binocolo o un piccolo telescopio, si potranno apprezzare in modo ancora più definito i dettagli della sua superficie, come i crateri e i mari lunari.

Questa è considerata una delle Superluna più “estreme” degli ultimi anni, per la combinazione, come abbiamo visto di fase piena, perigeo e periodo dell’anno, un’occasione che, secondo le proiezioni, non si ripeterà con la stessa intensità prima del 2042.

Questo sarà il momento simbolico che segna la conclusione dell’anno osservativo 2025, un anno che ha regalato notevoli sorprese, ma che non sarà l’ultimo.

Infatti, nel cielo invernale, si potranno fare altre osservazioni, tra cui fino al 21 dicembre lo sciame meteorico delle “Geminidi”,  tra i più spettacolari dell’anno, che raggiungeranno l’apice il 13 del mese quando sarà possibile contare oltre un centinaio di meteore, stelle cadenti, ogni ora. 

Le migliori condizioni per osservarle sono tra mezzanotte e l’una ma lo spettacolo risulterà piuttosto visibile già dalle 21, prolungandosi fino alle prime ore dell’alba.

Accanto alle Geminidi, dicembre ospita anche lo sciame delle “Ursidi”, meno numeroso ma suggestivo, con il picco intorno al 22 dicembre e una media di dieci meteore all’ora. 

In entrambi i casi la brillante Luna piena potrà attenuare la visibilità delle scie più deboli, ma gli esemplari più luminosi riusciranno comunque a solcare il cielo.

Gli astronomi segnalano anche altri sciami minori, come le sigma Hydrids, le Monocerotids e le Coma Berenicids, che offrono ulteriori possibilità di osservazione, pur con intensità ridotta. 

A rendere il quadro ancora più interessante, la cometa 3I/Atlas attraverserà la sua minima distanza dalla Terra il 19 dicembre, aggiungendo un elemento dinamico al cielo invernale.

Se invece passiamo da una scienza scrupolosa e rigorosa che segue metodi fisici, matematici e prove empiriche come l’astronomia, ad un sistema di interpretazioni simboliche e antiche tradizioni non verificabili scientificamente, come l’astrologia questo plenilunio cade in Gemelli, segno d’aria governato da Mercurio, legato alla comunicazione, alle connessioni e alla rapidità mentale.

Per chi crede che le posizioni degli astri influiscano sugli eventi terreni e sul comportamento umano, questa luna non è da guardare distrattamente perché stimola la mente, illumina, porta chiarezza, mette a fuoco e scuote ciò che è rimasto nascosto o in sospeso.

Essendo la “Luna fredda” più vicina alla Terra del solito, ed essendo anche una Superluna, il suo effetto si amplifica, non è una Luna che culla o consola, non addolcisce, non ammorbidisce, ma mette tutto in evidenza, la sua energia si percepisce con forza, rappresenta lucidità, ordine e chiarezza, e tutto ciò che riguarda pensieri, relazioni, decisioni e dinamiche interiori ne viene toccato. 

La luce arriva più vicina, intensa, decisa e ci obbliga a vedere ciò che conta davvero e a liberarci di ciò che non ha più senso.

Porta a galla pensieri e situazioni rimaste a metà e incoraggia a dire verità scomode.

In un certo senso è come una lente d’ingrandimento emotiva e mentale che ci spinge a prendere decisioni importanti, senza possibilità di ignorarle.

Per gli astrologi in Gemelli, la Luna non parla solo di parole dette, ma anche di ciò che pensi e senti: mette ordine nel caos mentale e ti costringe a vedere le contraddizioni, sia dentro di noi che negli altri.

Questo è un altro scenario, sempre per chi, come me, Crede, l’ultimo sarà quello della “Stella cometa” quella dei magi che speriamo porti veramente qualcosa di buono, di vero, di cui ha bisogno il mondo.

E dopo tanti eventi astronomici, anche spettacolari, ma che possono fare solo da cornice nel cielo invernale, possiamo alzare gli occhi al cielo e seguire, non solo con lo sguardo ma anche con il cuore, la “cometa dorata” che porta “pace agli uomini di buona volontà”.

Buona riflessione.

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