La cucina italiana diventa Patrimonio dell’Umanità Unesco: riconoscimento storico

La cucina italiana entra ufficialmente tra i patrimoni culturali immateriali dell’umanità dell’Unesco, diventando la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza. La decisione è arrivata all’unanimità dal Comitato intergovernativo dell’Unesco, riunito a New Delhi, in India, segnando un momento storico per l’Italia e per una delle sue espressioni culturali più amate nel mondo.

Nella motivazione, l’Unesco definisce la cucina italiana come una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, capace di rappresentare molto più del semplice atto del cucinare: è un modo per prendersi cura di se stessi e degli altri, per esprimere amore e per riscoprire le proprie radici culturali. Un patrimonio vivo, condiviso ogni giorno nelle famiglie, nelle comunità e nelle cucine professionali, capace di raccontare la storia dei territori e di descrivere il mondo che ci circonda attraverso sapori, gesti e saperi tramandati di generazione in generazione.

Il risultato è stato fortemente voluto dalla Fipe – la Federazione Italiana Pubblici Esercizi – e sostenuto con determinazione dal Governo italiano. Un lavoro di squadra che ha portato a un traguardo destinato a generare importanti ricadute positive per l’Italia, rafforzando il valore della tradizione gastronomica nazionale e offrendo nuove opportunità a tutto ciò che ruota intorno al mondo della cucina italiana.

A darne notizia è Nicola Pertuso,  presidente FIPE Bari-Bat.

Dalla produzione agricola alla ristorazione, dall’artigianato alimentare al turismo enogastronomico, tutta la filiera trarrà benefici da questo prestigioso riconoscimento, che consacra la cucina italiana come un tesoro universale da preservare, celebrare e condividere.

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