La prima sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli con la quale è stato condannato all’egastolo Raffaele Teatro, genero del boss Raffaele Amato, per avere preso parte all’omicidio di Francesco Feldi, ex uomo del clan Licciardi poi passato al clan Sacco-Bocchetti, assassinato nel rione Berlingieri del quartiere Secondigliano di Napoli, il 19 febbraio 2011.
A Teatro (difeso dagli avvocati Luigi Senese e Saverio Senese) veniva contestato di avere ideato e organizzato il piano per uccidere Feldi e di avere anche conferito il mandato agli esecutori materiali del delitto.
Accuse basate sulle dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia tra cui figura Giovanni Illiano (condannato per essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio Feldi) e Michele Caiazza (condannato per aver fornito le armi usate per l’assassinio).
Alle loro dichiarazioni si aggiungono quelle di Paolo Caiazza, Carmine Cerrato detto “tekendo”, Carmine Annunziata e Gaetano Annunziata (anche questi ultimi condannati per l’omicidio di Feldi).
L’omicidio di Feldi sarebbe stato ordinato in relazione al controllo della piazza di droga nel quartiere di San Pietro a Patierno: a deciderlo sarebbe stato Carmine Amato e Raffaele Teatro, il primo nel 2011 a capo degli Amato-Pagano dopo arresti e pentimenti eccellenti.
