Terra dei fuochi, a Giugliano confronto Comitati-istituzioni –

Ha snocciolato le cifre delle attività fatte nell’ultimo anno da tutte le istituzioni coinvolte – dai sequestri di opifici, di auto alle denunce – ma anche chiesto che la battaglia può essere vinta se c’è la collaborazione di tutti.

Nell’incontro promosso dalla diocesi di Aversa, insieme ai Comitati Ambientali Kosmos Ambiente e Salute e Parete Basta Roghi, che si è tenuto oggi a Giugliano, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha illustrato le linee lungo le quali si muoverà anche nel prossimo anno il contrasto ai roghi tossici nella cosiddetta ‘Terra dei fuochi’.

Roghi che servono a incenerire scarti di lavorazione (di realtà produttive che tentano di eludere la corretta procedura di smaltimento). Ma talvolta finiscono per bruciare anche rifiuti domestici lasciati lungo le strade.Un incontro che è servito anche a fare il punto sulle bonifiche grazie alla presenza del commissario alle bonifiche, il generale Giuseppe Vadalà, e dell’incaricato del Ministro dell’Interno per il contrasto del fenomeno degli incendi dolosi di rifiuti nella regione Campania, Ciro Silvestro, del comandante regionale della Campania dei Carabinieri forestale, Ciro Lungo.

    Un confronto a più voci dove i comitati hanno fatto sentire la loro voce ma ha anche indicato le loro priorità, anche alla luce della recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che – hanno detto – ” ha imposto un cambio di passo nell’azione delle istituzioni”. All’incontro hanno partecipato anche i sindaci di Giugliano, Diego D’Alterio; di Villaricca, Franco Gaudieri e di Qualiano, Raffaele De Leonardis.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha evidenziato la intensificata attività di controllo e contrasto attraverso la control room che consente alle forze dell’ordine di intervenire più rapidamente ma ha ribadito che serve la collaborazione. I territori comunque continueranno ad essere coinvolti e «già da gennaio riprenderanno gli incontri nelle singole realtà, con le associazioni e i comitati».

L’intensificazione dei servizi, ha concluso il prefetto«è stata determinata da una legge dello Stato, dal Governo che è stato presente attraverso il sottosegretario Mantovano».

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