Bruxelles è stata teatro di una massiccia mobilitazione che ha visto la partecipazione di centinaia di trattori e migliaia di agricoltori europei, riuniti per protestare contro i tagli alla Politica Agricola Comune (Pac) e per esprimere contrarietà agli accordi di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur.
La manifestazione ha registrato la presenza di circa 7.300-8.000 manifestanti e un migliaio di mezzi agricoli, provenienti da vari paesi dell’Ue, mentre a Bruxelles si svolgeva un vertice dei leader europei. Motivi della Protesta In prima fila nella manifestazione si sono schierate organizzazioni italiane, tra cui Coldiretti, Confagricoltura, e Cia-Agricoltori Italiani. Stando a quanto si apprende, la protesta mira a sottolineare l’importanza centrale dell’agricoltura e dell’agroalimentare nel prossimo bilancio europeo.
Gli agricoltori europei si oppongono all’importazione di prodotti che non rispettano gli stessi standard che i produttori europei devono seguire, evidenziando una questione cruciale di equità commerciale. Scontri e Tensioni Il corteo di protesta, partito dal quartiere di Schaerbeek, ha dovuto annullare la sua conclusione prevista a Place du Luxembourg a causa di violenti scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine. Le tensioni sono aumentate, con vetrine danneggiate e atti violenti.
Per evitare di essere associati a questi eventi, gli agricoltori hanno deciso di ritirarsi. Durante la giornata, la polizia ha risposto con idranti e fumogeni, mentre i manifestanti hanno lanciato oggetti, ortaggi e petardi. Rue de la Loi e le strade circostanti sono state bloccate da centinaia di trattori, creando gravi disagi al traffico. Circa 400 mezzi agricoli hanno anche cercato di bloccare i raccordi per la provincia dello Hainaut. La risposta del governo italiano: a distanza di poche ore, il governo italiano ha preso posizione sull’accordo contestato. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affermato che l’Italia è “pronta” a sottoscrivere l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, ma solo «non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori».
