Il 19 settembre è uscito il secondo romanzo di Antonio Borsa, in cui l’autore si concentra molto sulla questione femminicidi e suicidi giovanili.
«Il libro è nato dal dolore che ho visto e vissuto attorno a me: ragazzi che pensavano di togliersi la vita, Io non voglio solo raccontare queste storie, voglio urlare che possiamo fare meglio, che possiamo salvarci a vicenda», dichiara Borsa.
Questo libro è un viaggio nella fragilità e nella speranza. Parla di un ragazzo che si toglie la vita e si ritrova in un purgatorio simbolico, dove capisce che il suicidio non cancella il dolore, lo moltiplica.
Antonio Borsa non solo è uno scrittore, ma un uomo che crede che la cultura possa essere un’arma per cambiare le coscienze. Partecipa a incontri pubblici, entra nelle scuole, parla con chi è in difficoltà.
