“Le normative sono state implementate e si sta andando in una direzione di maggior rigore.
Ma i dati sono significativi, bisogna fare di più”. Così il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli Biagio Storniolo è tornato sulla piaga della violenza di genere dopo l’ennesimo femminicidio, in occasione dell’incontro con i giornalisti per il bilancio sull’attività dei carabinieri nel 2025.
“Il fenomeno della violenza di genere – ha aggiunto il comandante della compagnia di Casoria, il capitano Valentina Bianchin – è uno di quelli che ci impegna maggiormente, sia sotto il profilo repressivo sia sotto quello preventivo. Se c’è qualcosa che non va, non è tollerando o sopportando comportamenti violenti che le cose possono cambiare”. Bianchin ha ricordato come i carabinieri organizzino numerosi incontri nelle scuole e nei luoghi di aggregazione “per spiegare, tra l’altro, che la violenza non esplode all’improvviso. Chi riconosce questi segnali deve essere pronto – ha ribadito – non necessariamente a denunciare subito, ma almeno ad avviare un percorso di aiuto”.
Resta tuttavia difficile l’avvicinamento alle caserme da parte delle donne che subiscono violenza. E proprio per questo il progetto nazionale ‘una stanza tutta per sé’ “si conferma uno strumento fondamentale per incoraggiare le vittime di violenza di genere a rivolgersi alle forze dell’ordine, offrendo loro un ambiente protetto in cui sentirsi accolte e ascoltate e ricevere il necessario sostegno nel delicato momento della denuncia”.
