Poco prima di Natale i contadini europei esasperati hanno dato l’assalto ai Palazzi della Unione Europea per far capire la gravità delle conseguenze dell’accordo commerciale agricolo con gran parte dell’America Latina in gestazione nelle stanze della burocrazia europea.
Si decise per una posticipazione della firma che faceva presagire un almeno parziale ripensamento.
Invece a feste fatte senza grandi clamori sappiamo dell’avvenuta sottoscrizione dell’accordo da parte della richiesta maggioranza degli stati tra i quali anche l’Italia. I trattori erano stati riportati in azienda e ci si è limitati a qualche protesta un po’ dappertutto.
Come fare a farsi sentire? La slealtà e offensività di questi comportamenti cosa porta se non violenza? In una società civile lo sleale si isola perché ha perso credibilità. In politica e nelle Istituzioni che si fa?
Noi diciamo alle lobby che imperversano a Bruxelles “se volete vendere le vostre automobili come vi permettete di barattate l’agricoltura europea? Quasi quest’ultima sia di vostra proprietà?” e ai nostri politici che abboccano a tali proposte e pressioni chiediamo: “se quelle automobili non si vendono non è che sono care e poco competitive? Per quale ragione dobbiamo sovvenzionare con il sacrificio di milioni di agricoltori l’arricchimento di questi settori sussidiati? Sussidiati da sempre? Riducano gli stipendi a cominciare dai presidenti, riducano le spese improduttive come quelle sulla ricerca e sulla propaganda indirizzate a spingere ad acquisti compulsivi…”
Naturalmente sappiamo che queste sono argomentazioni troppo sottili per essere facilmente capite da lor signori ma questa è la situazione; si cerca di mettere nello stesso trattato due o più cose differenti creando così una cosa profondamene sleale e truffaldina e quindi che non potrà passare mai. Se vuoi vendere automobili o vernici fatti il trattato ad hoc mentre se vuoi comperare la carne dal Brasile (non esiste l’ipotesi che comperino la nostra ma solo di acquistare la loro) fatti un Trattato apposta. Chi ha preteso la unione tra vari Trattati? Forse i sudamericani? e i nostri che stanno a fare? I sudamericani pensano che il futuro della loro economia sia l’agricoltura mentre noi dobbiamo respirare e mangiare chimica e grilli fritti dentro le automobili?
Per fortuna c’è la Lega che forse per convenienza o forse per convinzione dice di mettersi di traverso; ma non è credibile che faccia cadere il governo per questo e quindi vinceranno le lobby; che non hanno bisogno di scendere in piazza con manifestazioni pittoresche perché a loro basta una telefonata da chi di dovere a chi di dovere. E si scoprirà che la opposizione della Lega è la solita ammuina!
La situazione si rivela molto più grave di come l’avevamo immaginata e si chiarisce che non si può aggiustare un settore o un altro, ma va ribaltato il tavolo e o lo si fa con criterio e guidando la “transizione” oppure sarà per il peggio!
CANIO TRIONE
