Musica ad alto volume, un alto numero di persone presenti malgrado gli spazi ridotti e via di fuga, finestre, prese d’aria ed estintori assenti: è la situazione, molto simile a quella che ha determinato tragedia di Crans-Montana avvenuta la notte di Capodanno in una discoteca svizzera, riscontrata lo scorso Natale dalla Polizia di Stato di Napoli in un locale della zona dei cosiddetti “baretti” di Chiaia per il quale il Questore Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato San Ferdinando, ha disposto la sospensione per 30 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Una decisione, spiega una nota dell’ufficio stampa della Questura partenopea, adottata “vista la situazione di pericolo concreta ed attuale”.
Gli agenti la sera stessa dello scorso 24 dicembre, hanno proceduto all’immediata sospensione dell’attività di intrattenimento musicale.
