“Con l’introduzione massiccia dell’intelligenza artificiale negli strumenti di accertamento e controllo, il fisco italiano rischia di diventare un vero e proprio ‘rangers digitale’, pronto a monitorare ogni movimento economico di famiglie e imprese, spesso senza alcuna reale proporzionalità”. Così in una nota Federcontribuenti.
“Serve più equità – scrive l’associazione dei contribuenti italiani – e meno ossessione per il controllo. Le imprese e le famiglie sono già allo stremo per tasse, inflazione e burocrazia. Non si può trasformare l’Ia in un’arma di pressione fiscale continua”.
“Ancora una volta chiediamo al governo e all’Agenzia delle Entrate un cambio di rotta – conclude Federcontribuenti – meno strumenti repressivi e più strumenti di sostegno e trasparenza per un fisco giusto, moderno e realmente al servizio dei cittadini”.
