In materia di “codice rosso” è “esponenziale” l”aumento dei reato di atti persecutori”, passati dai 447 del periodo compreso tra il primo luglio 2023 e il 30 giugno 2024 ai 664 del luglio 2024-giugno 2025 e dei “crimini sessuali (le cui iscrizioni si sono innalzate del 56%)”.
Lo ha detto il procuratore generale presso la Corte d”Appello di Potenza, Francesco Basentini, nella relazione illustrata stamani, nell”Aula Grippo del Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano, durante la cerimonia di inaugurazione dell”Anno giudiziario 2026.
“Si assiste – ha aggiunto il magistrato, insediatosi da poche settimane nel suo nuovo incarico – a una crescita progressiva dell”indifferenza verso i diritti della persona e il tema della violenza domestica e di genere si inquadra e si interseca senza dubbio alcuno con tale indebolimento del valori che ruotano intorno alla persona”.
In riferimento ai reati di competenza della Dda (Direzione distrettuale antimafia), Basentini ha sottolineato che “le indagini e i procedimenti testimoniano la permanenza, sul territorio, di un sistema mafioso che ruota intorno alle attività estorsive, al riciclaggio, spesso mascherato da fatturazioni per operazioni inesistenti, alla gestione violenta e monopolistica di attività economiche e servizi e al traffico degli stupefacenti.
Si tratta – ha proseguito il pg potentino – di un fenomeno assolutamente endemico in tutto il Distretto, con tre epicentri: il litorale ionico-lucano; la città di Potenza e il suo hinterland, rappresentato principalmente dalle cittadine di Tito e Pignola; il Vulture-Melfese”.
