Pochi giornali si sono accorti che il prezzo dell’oro lo scorso venerdì trenta ha avuto una brusca riduzione. Molti anni fa chiunque poteva accedere a questo mercato e le banconote erano convertibili in oro liberamente. Oggi tutto questo non esiste più da tempo e il mercato dell’oro è cosa lontana e incomprensibile riservata a pochi. Naturalmente anche gli altri metalli nobili hanno subito la stessa sorte. Effettivamente quello è un mercato capriccioso ed imprevedibile anche per gli addetti ai lavori. Un investimento in oro non rende un interesse o un dividendo e quindi ha un rischio elevato ma storicamente ha dimostrato di essere tra i migliori; che accadrà? e cosa significa tutto questo? Il recente lungo rialzo aveva delle ragioni finanziarie legate alla ipertrofia finanziaria e monetaria che non depone bene sulla credibilità delle monete. Inoltre vi sono problemi geopolitici non trascurabili per qualunque finanziere; però quel rialzo avrebbe avuto prima o poi una correzione e l’ha avuta. È finita o scenderà ancora? Può succedere tutto: le ragioni dell’apprezzamento sono tutte lì e quindi potrebbe riprendere la salita; ma è normale anche che vi sia un piccolo rimbalzino, dopo di che riprenda la correzione in ribasso. Quindi tutto è possibile e tutto rimane collegato alla redditività e solidità degli investimenti alternativi che sono titoli di stato e azioni. La redditività di questi investimenti finanziari garantisce che enormi masse di danaro rimangano fermi nel mercato delle “carte”. Ma se quelle carte perdono credito, la massa di moneta esistente può spostarsi nuovamente sull’oro che salirà sempre più convintamente. Oltre a questo fenomeno di fondo vi sono le scelte umane: produttori, stati, grandi finanzieri che per proprie ragioni espandono la domanda o la offerta influenzando il mercato. In ogni caso su tutto aleggia la iperfinanza con la enorme massa di danari parcheggiata nei titoli -che è una anomalia- che come una mina vagante attende di esplodere; questa, come detto è la ragione principale della appetibilità dell’oro ed è la domanda maggiore che da decenni si pone ai grandi manovratori del danaro: quando e come scoppierà questa bolla?
CANIO TRIONE
