Interventi e ricoveri dopo puntura di ragno violino, medici lo salvano

Una puntura di un insetto, forse un ragno violino.

E poi dolori, lesioni bollose all’arto inferiore sinistro. Un lungo percorso quello vissuto da un 68enne, che ha dovuto subìre diversi interventi ma che è riuscito a salvare la sua gamba e a tornare a camminare.

    La sua storia viene raccontata dall’Asl Napoli 1 Centro.
    L’uomo arrivò al Pronto Soccorso all’Ospedale del Mare, nella notte tra il 26 e il 27 giugno 2025. Riferì di essere stato punto da un insetto – vista la sintomatologia descritta probabile si trattasse di un ragno violino – e, a parte i dolori, l’arto inferiore sinistro si presentava cianotico e con lesioni bollose. Venne ricoverato nella Unità Operativa Complessa di Medicina di Emergenza e Urgenza, con diagnosi di sepsi e fascite non specificata all’ arto inferiore sinistro. Le sue condizioni generali peggiorarono rapidamente con febbre alta e progressione dell’infezione mentre a livello locale, sulla gamba e coscia sinistra, comparirono aree di vasta necrosi dei tessuti molli con sviluppo di artrite settica dell’articolazione del ginocchio che indusse a pensare addirittura ad una amputazione dell’arto. Dopo giorni e giorni di ricovero, interventi e percorsi ricostruttivi l’uomo è tornato a casa ma soprattutto è in grado di camminare perfettamente ed è riuscito a conservare il suo arto.
    “Anche in questo caso le donne e gli uomini dell’Asl Napoli 1 Centro sono stati straordinari – afferma Maria Corvino, direttore sanitario della Asl Napoli 1 Centro – Grazie alla loro professionalità e competenza hanno trattato un caso clinico molto complesso al meglio. Una sanità d’eccellenza che ogni giorno offre risposte ai nostri concittadini”. “Quello dell’Ospedale del Mare – aggiunge il direttore generale Gaetano Gubitosa – è un team multidisciplinare che ha lavorato insieme per salvare l’arto inferiore e la vita ad un paziente. Questo risultato è il frutto della dedizione e della capacità di lavorare insieme mettendo al centro il paziente e la sua salute.
    Ringrazio tutto il personale coinvolto per il loro impegno e per l’ottimale risultato raggiunto”.

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