No alla guida Usa

 No alla guida USA del mondo, secondo Merz! basta timidezza gli fa eco Macron in convegno a Monaco. I giornaloni nostrani sembrano trovare in questa posizione -apparentemente concordata- un messaggio di orgoglio “nazionale”, ove per nazionale si intende della nazione europea. In che cosa si materializzerebbe questo orgoglio nazionalista? Se non abbiamo capito male nell’allargamento dell’ombrello nucleare difensivo francese alla Germania. Forse con un aiutino britannico ma questo non si sa; forse lo sapremo presto. Che cosa possono alcune testate nucleari francesi in un mondo così armato? Non si sa! contro chi sarebbero puntati questi missili? Contro i russi? Sembra piuttosto velleitario ma forse non conosciamo alcuni segreti militari. O contro gli USA? Questa nostra ipotesi interpretativa ci sembra francamente insostenibile, fantademenza. Alcune considerazioni in libertà sulla “frattura” con gli USA senza ordine ma, a caso:

A) i sistemi informatici in ogni dettaglio della nostra vita quotidiana -financo le fatture emesse dal negoziante sotto casa o dei pagamenti effettuati con la nostra carta di credito- passano direttamente o indirettamente attraverso gli USA che possono fermare una nazione in un nonnulla.

B) Chi comanda veramente in Europa non sono i governi nazionali o i loro parlamenti ma altri, ben nascosti chissà dove e quindi questi discorsi non si sa a cosa servono.

C) La finanza che qualcuno chiama tecnofinanza ha delle logiche molto vicine o comunque non avversate dagli europei e quindi costituiscono direttamente o indirettamente parte decisiva del nostro Pil che non ci sarebbe senza i loro soldi; financo la BCE è perfettamente dentro questa logica fino alla cima dei capelli.

D) la nostra agricoltura da decenni si è ristretta non garantendo più la indipendenza alimentare; come si pensa di affrontare un confronto militare senza cibo?

E) la tecnologia usata nei conflitti non è solo quella nucleare ma molto più articolata che gli USA sembrano possedere mentre noi forse l’avremo quando sarà stata superata.

F) l’intelligence europea si poggia spesso sull’aiuto di altrui strutture; dove pensano di andare senza potenziarla non solo con soldi ma con personale migliore e più motivato?

G) la crescita sconsiderata ed in accelerazione delle tecnologie rende un conflitto ancora più letale di quello nucleare!

H) I dazi potrebbero conferire maggiore forza alle industrie nazionali non solo americane; cosa sta spingendo questi europei ad insistere in un percorso mondialista stupido perché già evidentemente suicida? Percorso mondialista talmente stupido da averci portato ad industrializzare, arricchire e potenziare militarmente a nostre spese niente di meno che la Cina e a dipendere per comunicazioni ed informatica dagli USA.

Chi ha “suggerito” cose del genere? Perché nessuno si è opposto a questo mondialismo autolesionista? Oppure negli ultimi quattro decenni abbiamo avuto una classe dirigente demente? Siamo veramente increduli. Senza dimenticare che ad ogni piè sospinto in Europa ci sono basi americane. Sono solo alcune domande e considerazioni che emergono dal cambio di rotta che, si asserisce, è stato imposto dal nuovo corso di Trump.

In sintesi nell’unica interpretazione concretamente possibile dei discorsi di Monaco è da ritenere che i nostri “Grandi” sperano di vederlo sostituire dal prossimo voto USA con uno di altro genere. Nel frattempo gli scandali connessi al caso Epstein colpiscono direttamente tutta la classe politica mondiale e fanno impallidire, a loro confronto, i maggiori pedofili della Chiesa Cattolica retrocessi quasi ad adolescenti in gita scolastica. Cioè: cosa dire di tanta ostentata sicurezza in pieno disastro? Prendono tempo? Quanto siamo caduti in basso! La nostra Presidente sembra un po’ a disagio in mezzo ad argomenti di questa fatta. 

Per conto nostro non ci sembra ci sia altra scelta della neutralità perenne come scelta di civiltà e pragmatismo senza alternative. Questa moda della guerra diffusa in ogni dove quasi a voler spendere soldi ad ogni costo senza un senso ed un futuro o una ambizione da coltivare, è ampiamente sconsiderata ed impopolare. L’Europa conquisterebbe il cuore di ogni europeo se, guidata dall’auspicabile (per noi) esempio italiano divenisse campione mondiale di neutralità perpetua. Sogni? Certo, ma si vive di questo! e, alle volte, si avverano; dopo di che sembra impossibile che si sia mai ipotizzata un’altra strada. 


CANIO TRIONE

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