L’energia delle PMI

 Il Presidente di Confimi Paolo Agnelli per l’ennesima volta ha puntato la sua attenzione sulla questione caro-energia in un comunicato stampa. Confimi è una diffusa realtà associativa che riunisce le PMI italiane e che assiste i suoi associati in quelle materie che vanno al di là della dimensione aziendale. Assieme al credito, la sicurezza sul lavoro, la burocrazia, la politica estera e i contratti di lavoro, attorno al caro-energia si svolge il tema della sopravvivenza dell’economia italiana. La questione è molto complessa ma è gravissima. Salta all’occhio l’assenza dal dibattito sul costo insostenibile dell’energia delle grandi corporation; v’è da chiedersi come mai? Beh, molte di loro se la sono squagliata all’estero, altre traferiscono sui propri clienti (per esempio le banche o l’acquedotto) i maggiori costi energetici, altre sono molto “vicine” alla politica (si pensi alle ferrovie) e quindi va bene tutto com’è; in sintesi le grandi imprese preferiscono lasciare le cose come stanno perchè sono cointeressate al mantenimento dello statu quo cioè alla loro prevalenza sugli altri. Le PMI invece devono competere con i loro concorrenti esteri e nazionali; inoltre non possono scaricare su altri i propri costi e quindi si ritrovano a stare dalla parte delle famiglie loro clienti nel fare fronte comune contro questa innaturale situazione. Denunziare una situazione arcinota può non sortire alcun effetto. Protestare senza avere uno strumento che rafforzi la protesta non ha senso. Attendere che il maggior beneficiario di questa situazione e quindi il suo responsabile principale che è lo stato, ponga mente a questo problema ha dell’ingenuo… quindi tocca far da se. La società “reale” è guidata dall’economia reale fatta esclusivamente da piccole e medie imprese (ma anche da quelle piccolissime e dall’auto impiego e professioni); tutte le componenti di questa economia reale devono capire di essere tutte assieme da un lato che è contrapposto a quello della gestione dell’energia che è dall’altro. La dimensione della sfida impone di accorpare le forze. Quindi serve acquisire oltre alla consapevolezza che nessuno farà mai i nostri interessi, anche la certezza della necessità di un percorso alternativo a quello calatoci dall’alto delle Istituzioni. È una rivoluzione? una guerra civile? no, è la democrazia economica! Quindi sorge la necessità di dotarci di una fonte di energia realmente indipendente da quella controllata dalla politica; e quindi che sia collocata in territorio estero o in una piattaforma galleggiante in mare internazionale con bandiera estera sulla quale allocare tutte le iniziative di produzione di energia -ovviamente verde- che siano a disposizione degli aderenti -imprese e famiglie- a costi più accettabili, utilizzando la rete pubblica che è di tutti noi italiani e non certo dei nostri politicanti. Stiamo parlando di generazione di energia di dimensione non certo grande come l’attuale, ma sufficiente per fornire alle imprese energivore come anche alle famiglie che lo volessero energia più a buon prezzo risparmiando ambiente e paesaggio. Naturalmente si apre tutta una serie di prospettive che non staremo qui a dettagliare ma che sono tutte benefiche non solo per la nostra economia reale (quella che paga mentre la grande impresa spesso riceve sussidi) ma anche per la grandissima pletora di consumatori. Naturalmente ne beneficerà l’ambiente, come anche gli stessi conti pubblici che godranno di un accrescimento del Pil mai visto prima. Il tempo delle parole è finito e sta cedendo il passo al tempo dei fatti; il futuro sta nella energia e la energia deve essere plurale: l’attuale accentramento delle produzioni e delle scelte inietta nelle vene del sistema Istituzionale un’enorme dose di autoritarismo economico materializzato nella bolletta elettrica (ed energetica in genere). Solo dal basso potrà generarsi la nuova economia plurale e serve far presto: l’economia reale sta morendo per la gioia (suicida) della grande impresa e grande banca internazionale. A noi incarnare il nuovo corso. CANIO TRIONE

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo