A rendere omaggio al piccolo Domenico all’esterno dell’ospedale Monaldi di Napoli ci sono anche Alessandro e Daniela, genitori di Sara, deceduta dopo una leucemia a soli 16 anni.
Da Napoli a Roma per le cure, 377 giorni di calvario e poi la parola fine.
La triste storia è raccontata nel libro ‘Fragile come voi, forte come l’amore’ e per tener viva la memoria della figlia, i genitori hanno messo su a Napoli l’ associazione ‘Le creazioni di Sara’.
“Nostra figlia si è ammalata nel 2020 di leucemia e, quando eravamo convinti e sicuri della guarigione, dopo tre anni è ritornata la malattia e siamo dovuti scappare a Roma. Qui siamo dovuti stare 377 giorni, nel tentativo di curarla con una cura sperimentale che ci è stata consigliata dai medici. La quale cura sperimentale, purtroppo, nel tentativo di salvarla ha fatto perdere quella che è la dignità a nostra figlia. Una dignità che l’essere umano deve comunque avere”.
Oggi Alessandro e Daniela sono qui perché ciò che e’ accaduto a Domenico ha di nuovo destato in loro il ricordo “di quei momenti e quelle situazioni tragiche in rianimazione dove Sara è stata per 50 giorni”. Fino all’epilogo il 4 gennaio del 2025.
Alla luce di quanto accaduto, Alessandro dice: “Bisogna avere una dignità umana e questa dignità umana la medicina, gli ospedali la devono tutelare perché andare oltre l’accanimento terapeutico è una cosa che alla fine non dà benefici: si perde la dignità appunto, si perde quella che è la vita”. Alessandro si dice convinto che “oggi Domenico è nelle braccia di Sara e tutti e due daranno la forza a tantissime persone di poter vedere la vita in maniera piu’ positiva”.
