Musica, libri, danza ma soprattutto i diritti delle donne.
Piazza Garibaldi, a Napoli, si trasforma e diventa un vero e proprio luogo di riflessione su come le donne contribuiscono alla trasformazione culturale e sociale del nostro tempo, cercando ispirazione nel recente passato ma anche guardando alle sfide del futuro.
L’obiettivo? Distruggere stereotipi e pregiudizi alla base della persistente violenza maschile contro le donne.
‘Una bella piazza per i diritti delle donne’ entra, dunque, nella programmazione di Marzo Donna 2026 del Comune di Napoli ed è promossa dalla Fondazione Una Nessuna Centomila insieme alla cooperativa sociale Eva, e in collaborazione con Comicon e Coreapoli, il consorzio Unicocampania, Prime Minister – Scuola di politica per giovani donne. Non solo, in prima linea anche la cooperativa sociale Dedalus.
Tante le iniziative proposte dall’11 al 30 marzo: punto di ritrovo è la Portineria Garibaldi (Piazza Garibaldi 152). Mercoledì 11 marzo, alle ore 17, ci sarà RaParità, laboratorio estemporaneo di rap con Lucariello per riflettere sull’equità di genere e sull’educazione sessuo-affettiva, e decostruire stereotipi e pregiudizi nel linguaggio della musica più amata da ragazzi e ragazze mentre giovedì 19 marzo, alle ore 17, ci sarà la presentazione del libro Antropocene digitale. Rischiare insieme sulle soglie del futuro di Adam Arvidsson e Vincenzo Luise, per fare qualche esempio.
Ci sarà, poi, anche l’arte. Dal 23 al 27 marzo, spazio a ‘Se io non voglio tu non puoi’ allestimento in Piazza Garibaldi, a cura del Consorzio Unicocampania, della mostra realizzata dagli studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Napoli in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila e Comicon per riflettere sul tema del consenso e della libertà di scelta nelle relazioni di intimità, oltre abusi e violenze. Tutti gli eventi, fino al 30 marzo, saranno gratuiti.
