Battere il Torino, soffrendo negli ultimi minuti dopo il gol del 2-1 dei granata, e continuare la corsa verso la Champions.
E’ questo il verdetto del match di venerdì al Maradona, in cui gli azzurri hanno sfoderato un tridente costruito sui 23enni Vergara, Allison e Hojlund, con in prima fila il brasiliano, la nuova stella del dribbling della squadra azzurra.
Nel finale i tre hanno lasciato il posto a un’altra generazione: al loro posto hanno chiuso il match Anguissa, De Bruyne e Lukaku, tutti sopra i 30 anni.
Scelte diverse per Conte che ora mette il Milan nel mirino in vista dello scontro diretto al Maradona. Il successo di ieri è dei giovani, con in primo piano Allison arrivato a gennaio che si è ormai preso un posto nell’attacco azzurro e ha confermato di aver capito la manovra del club, mostrando una velocità che spacca le difese avversarie, ma anche un tiro preciso come quello del vantaggio.
Allison “è un ragazzo che sta entrando nel meccanismo del nostro gioco e voglio che provi spesso il tiro”, ha commentato nel post partita Conte. Nel Napoli ci si gode anche lo smalto di Hojlund, sempre pronto a guidare l’attacco della squadra anche quando non segna, e un Vergara sempre più vicino alla nazionale.
Il giovane napoletano, però, ieri è uscito all’intervallo per un dolore al piede e lunedì sarà sottoposto ad analisi, visto che aveva fastidio da qualche giorno: per lui si sospetta una fascite plantare. Allison è invece uscito felice dal match: “Sono molto felice – ha detto a fine gara – di segnare ancora per il Napoli, ho molta fiducia nel mio calcio, cerco di aiutare la squadra che mi aiuta a inserirmi al meglio e spero che possiamo raggiungere insieme i nostri obiettivi”.
Ma il Napoli si coccola anche i due rientri di ieri, a partire da Anguissa, che dopo l’infortunio in nazionale che lo ha tenuto fermo dal 9 novembre, ha giocato l’intera ripresa, mostrando partecipazione al gioco azzurro, anche se non ancora il suo scatto. Il camerunense sembra pronto per dare tutto nelle ultime dieci partite della stagione, in un centrocampo guidato ieri alla perfezione di Gilmour, che ha fatto dimenticare l’infortunio che ha tenuto fuori Lobotka.
Un recupero, quello di Anguissa, fondamentale per Conte che vuole tutte le carte per chiudere bene la stagione. Ottimo anche il rientro di De Bruyne che ha messo in campo già energia e voglia di guidare la squadra in un finale che si annuncia tutto all’attacco.
