Prefetto di Napoli, Raffaele Iozzino è un martire del nostro tempo

“Oggi siamo qui per rendere onore ad un profesta, ad un martire del nostro tempo: Raffaele Iozzino”.

Lo ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, intervenendo oggi a Casola ad una cerimonia per ricordare Raffaele Iozzino, l’agente della Polizia di Stato che era di scorta al presidente della Dc Aldo Moro e che fu ucciso dalle Brigate Rosse in via Fani insieme ad altri quattro uomini di scorta.
    “Raffaele non è morto, è vivo tra noi nei volti di tanti ragazzi, delle nuove generazioni qui presenti”, ha proseguito di Bari “ed è vivo perché c’è una comunità che dopo 48 anni si stringe attorno a questa mirabile figura.
E’ stato, e lo sarà per il futuro, la voce del coraggio di chi attraverso il martirio viene a darci una parola di conforto”.
    Il suo esempio, ha evidenziato il prefetto, “ci parla di legalità, di sani comportamenti”; un esempio soprattutto ai ragazzi che sono stati invitati da di Bari “a stare sempre dentro le norme, dentro la legalità”. Infine il prefetto ha espresso la vicinanza alla famiglia di Raffaele Iozzino.

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