Oggi la Cisl di Napoli in vista della Pasqua ha di nuovo scelto un luogo altamente simbolico per la riunione del proprio esecutivo: la basilica santuario del Carmine Maggiore, cuore storico della città e punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità.
Al termine dei lavori, così come avvenuto durante le festività natalizie, verso le ore 12, i dirigenti del sindacato indosseranno i grembiuli contribuendo alla distribuzione dei pasti alla Mensa dei Poveri.
“Abbiamo voluto essere qui – sottolinea la segretaria generale Melicia Comberiati – perché la Pasqua richiama al valore della cura e della vicinanza concreta.
La nostra organizzazione non si limita a rivendicare diritti: sente il dovere di stare accanto agli ultimi, di ascoltare, di condividere, di dare una mano dove c’è più bisogno”.
La scelta della location non è casuale: “Il Carmine – spiega Comberiati – è un luogo che racconta la sofferenza ma anche la speranza. Qui ogni giorno si incrociano storie difficili, e qui vogliamo ribadire che il sindacato ha una missione sociale che va oltre i luoghi di lavoro. La dignità delle persone viene prima di tutto”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno della Cisl Napoli a favore delle fasce più fragili della popolazione, in un territorio dove povertà, solitudine e disuguaglianze continuano a crescere.
“La solidarietà – conclude la segreteria – non è un gesto occasionale, ma un modo di essere. Continueremo a fare la nostra parte, ogni giorno, con responsabilità e passione”.
