Napoli: compravendita di voti a Nola nel 2022, citazione in giudizio per 10 persone

Compravendita di voti in provincia di Napoli: i Carabinieri della Compagnia di Nola hanno notificato un Decreto di Citazione Diretta a Giudizio, su richiesta della Procura, nei confronti di 10 persone. Agli imputati viene contestato di aver offerto a Nola nel mese di giugno del 2022, denaro per procacciare voti in favore di canditati poi risultati eletti ed anche per aver ricevuto soldi in cambio del proprio voto. L’amministrazione comunale è poi decaduta nel 2024.

L’indagine dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Nola (procuratore Marco Del Gaudio, aggiunto Giuseppe Cimmarotta, sostituti Aurelia Caporale e Sarah Caiazzo) è stata svolta nell’ambito di un procedimento penale sorto a seguito di una denuncia-querela presentata da due cittadini ed attinente alla compravendita di voti messa in atto in occasione delle ultime consultazioni elettorali amministrative nella città di Nola. Assumono rilevanza le dichiarazioni di alcune persone che avrebbero ricevuto denaro in cambio del proprio voto ed anche promesse di future agevolazioni che – di fatto – non si sarebbero concretizzate ingenerando malumore e inducendole a denunciare i fatti ai Carabinieri.

L’attività di indagine esperita dai militari dell’Arma sotto la direzione dell’Ufficio di Procura, corroborata dalle escussioni di testi, ha consentito di raccogliere elementi e di documentare come le somme di danaro offerte in cambio di un voto elettorale si aggiravano dai 60 ai 150 euro. Per quanto concerne i procacciatori di voti, questi ultimi avrebbero percepito una somma di 2.000 euro per ogni 100 persone “reclutate” con l’aggiunta, sia di un premio extra di 1.000 euro per la positiva conclusione delle consultazioni, sia di altri favori quali un posto di lavoro o un intervento teso ad evitare lo sfratto esecutivo di abitazione occupata sine titulo.

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