Un sistema avanzato per la gestione dei rifiuti urbani basato su tecnologie di intelligenza artificiale.
E’ la scommessa lanciata da Asia, l’azienda di igiene urbana di Napoli, col progetto – in partnership con Btinkeeng S.r.l. – che ha ottenuto l’ok dal ministero delle Imprese e del Made in Italy che lo finanzierà. Si tratta di un progetto di innovazione tecnologica del valore complessivo di circa 7,2 milioni di euro, con oltre 5,5 milioni di agevolazioni pubbliche.
Il cuore del progetto è la creazione di un “Waste Digital Twin”, un gemello digitale dell’intero processo di raccolta dei rifiuti, alimentato da intelligenza artificiale, per supportare in tempo reale le decisioni operative. Sui mezzi di raccolta saranno installate telecamere intelligenti e sensori che consentiranno di rilevare il livello di qualità dei conferimenti e gli abbandoni di ingombranti, trasformando ogni camion in un sistema mobile di osservazione della città. Gli algoritmi di machine learning elaboreranno dati storici e le condizioni di contesto, consentendo di prevedere la domanda di servizio e generare percorsi dinamicamente ottimizzati, riducendo chilometraggio ed emissioni e migliorando, ulteriormente e a regime, il servizio di igiene urbana su tutta la città. Il progetto vede, inoltre, l’attivo coinvolgimento dell’Università Federico II e dell’Università Parthenope.
Il Waste Management Digital Twin sarà in grado di ridurre i costi di non qualità della raccolta differenziata di circa il 20%, si stima. “L’esito positivo al progetto di innovazione tecnologica presentato da Asia è sicuramente uno dei segni positivi del lavoro che stiamo realizzando per la città” sottolinea il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
“L’esito ottimale sulla presentazione del nostro progetto rappresenta un riconoscimento concreto della qualità del lavoro sviluppato da Asia negli ultimi anni – osserva l’amministratore unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero -. In pochi anni, in Asia, siamo passati da un modello operativo ordinario a un evoluto modello di gestione industriale, sostenibile, tecnologico e predittivo”. Con il completamento della fase istruttoria, il progetto si avvia verso la fase operativa.
