Un gesto semplice, ma carico di significato.
Trenta studenti del secondo anno del corso di laurea in Infermieristica dell’Università Vanvitelli, sede dell’Istituto Pascale, hanno deciso di autotassarsi per dare vita a un’iniziativa speciale rivolta ai pazienti oncologici.
I ragazzi hanno distribuito nei reparti dei “biglietti emozionali” e fogli bianchi, invitando i pazienti a scrivere liberamente pensieri, desideri e stati d’animo.
Ne è emerso un racconto autentico e toccante della vita in corsia.
Tra tutte, una parola è tornata più spesso delle altre: “tornare a casa”. Un desiderio semplice, ma potentissimo. Accanto a questo, anche richieste più concrete, come poter finalmente effettuare esami diagnostici rimandati più volte, come la Pet.
.
L’iniziativa non si fermerà qui. La direttrice del corso di laurea, Maria Rosaria Esposito, ha annunciato l’avvio di uno studio basato proprio sulle parole raccolte. L’obiettivo è trasformare quei messaggi in indicazioni utili per migliorare l’assistenza e rispondere in modo più mirato ai bisogni dei pazienti. .
Il direttore generale del Pascale, Maurizio Di Mauro, ha commentato: .
Un piccolo progetto, nato dal basso, che punta a portare un cambiamento reale: perché, anche in ospedale, ascoltare può essere il primo passo per curare.
