Il Napoli a Parma per blindare il 2/o posto, con uno sguardo all’Inter

Guardarsi alle spalle e, perché no, dare un’occhiata anche a chi sta davanti.

Il Napoli si presenta a Parma con lo spirito battagliero di chi intende soprattutto confermare la seconda posizione in classifica, conquistata lunedì scorso grazie alla vittoria con il Milan.
Ma è chiaro che Conte e la squadra, nonostante i sette punti di svantaggio dalla capolista Inter, non si sentono ancora del tutto tagliati fuori dalla lotta per la conquista del titolo.
    Al Tardini, dunque, è necessario vincere (se avvenisse, sarebbe il sesto successo consecutivo per gli azzurri) per poi accomodarsi tutti in poltrona e assistere con animo sereno, ma con grande interesse e partecipazione emotiva, alla sfida che in serata vedrà la squadra di Chivu opposta sulla riva del lago al lanciatissimo Como di Fabregas.
    A Parma il Napoli si presenta con il morale piuttosto alto e con la possibilità per l’allenatore di schierare una squadra più equilibrata rispetto a ciò che è avvenuto per lungo tempo nel corso di questa stagione quando, a causa dei tanti infortuni, Conte é stato più volte costretto ad adottare soluzioni di emergenza.
    Contro i gialloblù, invece, c’è qualche maggiore possibilità di scelta, anche se per il momento sono ancora indisponibili cinque calciatori importanti, tutti potenziali titolari, come Di Lorenzo, Rrahmani, Neres, Vergara e Lukaku.
    I dubbi che Conte sarà chiamato a risolvere riguardano sostanzialmente due soli ruoli: l’esterno destro della difesa a tre e l’esterno alto del centrocampo a quattro. I favoriti per occupare i due ruoli sono Juan Jesus e Politano, ma qualche possibilità si deve accreditare anche a Beukema e a Gutierrez.
    In attacco la squadra ritrova Hojlund che contro il Milan un attacco influenzale aveva costretto alla resa. Alle spalle del danese si schiererà la coppia delle meraviglie, De Bruyne-McTominay, due giocatori in grado di sostenere al meglio gli schemi offensivi con la loro fantasia e con la loro visione di gioco.
    In panchina, almeno inizialmente, andrà Alisson Santos, lo spacca partite, l’uomo che quando subentra con gli avversari stanchi e con i suoi strappi vertiginosi è in grado anche da solo di cambiare l’inerzia di una gara. Conte lo usa come un’arma micidiale e se a Parma ci sarà bisogno di lui il brasiliano, che attraversa un momento di splendida forma, è pronto per dare il suo contributo.

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