Le ferite del cuore

Le lesioni al cuore, quelle anatomiche, ne conosciamo le cause, abbiamo imparato a curare e a prevenirne gli eventi, ma con il termine generico di stress indichiamo tutte le condizioni patologiche predisponenti che soggiacciono alle sue patologie.

Una definizione che annovera con scarso rilievo le vere cause determinanti un cattivo funzionamento della pompa cardiaca. Il cuore modifica il ritmo del suo battito in rapporto alle diverse emozioni che lo coinvolgono. Non solo una pompa muscolare che immette e aspira il sangue nei vasi sanguigni e in tutto il corpo, gli antichi studiosi hanno ritenuto quest’organo la sede della sensibilità, del coraggio, della generosità.

Un cuore grande, tuttora usiamo definirlo!

I medici egiziani indicavano il cuore utilizzando due simboli diversi, uno per la parte muscolare, l’altro per indicare la parte animistica la sede della coscienza, i desideri, l’anima, l’amore. Non meno lontano da questa interpretazione quella aristotelica che ha considerato il cuore il centro dell’organismo, il suo mentore. Ma anche il suo unico alimento.

Di cosa si nutre il nostro cuore?  I medici, per tutelarne la funzione, sconsigliano l’eccesso di colesterolo, di alimenti che possono causare l’aumento della pressione arteriosa. Suggeriscono movimento fisico e corpo snello. Certo evitando la sedentarietà. Ma di cosa si nutre il cuore oltre quanto trasportato dal nostro sangue?

Quanto sanno i medici delle sofferenze inflitte al cuore dalle ferite da emozioni, dalle avversità della vita, dalle ingiustizie, dalle vicende che ognuno di noi vive quotidianamente condizionato dalle alterne dinamiche dei sentimenti? Oltre all’ infarto, alle aritmie, alla ipertrofia cardiaca, alle valvulopatie, il dolore al cuore è la causa più sottovalutata, ma al contrario è un malessere in grado di alterare la salubrità cardiaca.

Quale parte del cuore subisce la sofferenza, se non la sede della essenza spirituale! I ritmi cardiaci vengono condizionati dalle nostre emozioni e quelle negative causano un contrarsi disordinato e incoerente. Mentre una acquisita modalità comportamentale sostenuta dalla consapevolezza e foraggiata da sentimenti intrisi di amore, di amorevolezza, solidarietà, è associata ad un modello di coordinata e regolare attività cardiaca (studi e ricerche eseguite da Istituto di Biofisica Informazionale)

Le sofferenze provocano dolore e causano una modifica del campo elettromagnetico del cuore con informazioni errate che invia al cervello e al corpo intero. Tutto è collegato tramite le vie nervose, i binari attraverso i quali le informazioni partono dal cuore verso tutto il corpo.  Il nostro benessere è gestito da un costante ricerca di equilibrio fra le aggressioni intemperanti delle vicende del quotidiano e dalla stanchezza che esse provocano e le azioni di intervento del sistema nervoso simpatico e parasimpatico.

 Irruento il primo, moderatore il secondo. Il loro equilibrio condiziona il nostro stato di salute.  Lui, il cuore, battitore libero, condiziona la qualità della vita, la partecipazione al gioco della nostra esistenza. Sempre impenetrabilmente incompresa, come tutta la  breve permanenza che viviamo in questa realtà sfuggente.

UGO LOMBARDI

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