In 400 al flash mob con Legambiente per il clima, 82 eventi estremi nel 2026

In 400 tra giovani attivisti e attiviste provenienti da tutta Europa e dalla Palestina al flash mob in spiaggia nell’Oasi di Paestum nella giornata finale dello Youth Climate Meeting con Legambiente per alzare la voce contro la crisi climatica “accentuata dall’utilizzo delle fonti fossili”.

I nuovi dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, diffusi oggi, parlano di 82 eventi meteo estremi registrati in Italia in questi primi cinque mesi del 2026, in linea con quelli di inizio 2024.

Tra quelli più ricorrenti: allagamenti da piogge intense (22), danni da vento (20), 14 danni da mareggiate ed esondazioni fluviali (11). Inoltre è di oltre 2 miliardi di euro la stima complessiva dei danni causati in Italia dal Ciclone Harry, tra gli eventi più gravi degli ultimi anni e che nel 2026 ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. Ora le prime ondate di caldo “con il rischio che si vada verso un 2027 bollente”, afferma Legambiente.
    Una situazione preoccupante denunciata dagli attivisti e attiviste di Legambiente e dai partecipanti degli altri Paesi, con una performance simbolica dei ‘Kings’, rappresentazione dei potenti della Terra interpretati da persone in maschera, che sono stati circondati da una folla di giovani in mobilitazione.
    “L’azione – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – richiama con forza l’attenzione pubblica e istituzionale sulla necessità di contrastare la crisi climatica e di mettere al centro della politica climatica una transizione ecologica, capace di ridurre le emissioni, abbassare il costo delle bollette e garantire un clima di pace e condizioni di vita migliori per tutte le persone”. E da Paestum, riferisce Mattia Lolli, responsabile ufficio volontariato Legambiente “attiviste e attivisti lanciano un coordinamento internazionale per le prossime mobilitazioni climatiche”.
    Le organizzazioni hanno anche lanciato l’appuntamento del 14 novembre 2026 del Climate Pride a Roma, una grande mobilitazione durante la COP31 Antalya, in Turchia che coinvolgerà movimenti, associazioni e cittadine e cittadini.
    Lo Youth Climate meeting ha visto oltre 20 eventi tra tavole rotonde, incontri informali, dibattiti e attività.

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