Viaggio nel rapporto fra radiofonia e canzone napoletana dal 1926 al 1952

La storia di ‘Radio Napoli’ con il racconto del rapporto fra radiofonia e canzone napoletana, le implicazioni culturali, politiche e sociali per quasi un trentennio.

E’ questo il filo conduttore del libro di Luigi Ottaiano e Nadia Sodano “La canzone napoletana in Radio.
Storia, politica e programmazione dal 1926 al 1952″ edito da Libreria del Castello e presentato a Napoli in un incontro moderato da Rosario Lavorgna e al quale hanno partecipato Giuseppe Reale e Pasquale Giustiniani.
    “Nel 1924 la radiofonia italiana muove i primi passi dando voce a un’epoca nuova. Tra le onde radio si diffonde la canzone napoletana che si afferma come patrimonio di tutti, superando confini e barriere sociali – è stato sottolineato nell’incontro svoltosi nel Complesso monumentale di Santa Maria La Nova – attraverso un’analisi approfondita delle fonti documentarie e giornalistiche dell’epoca il libro narra la storia di ‘Radio Napoli'”.
    “Artisti, poeti, compositori, cantanti, evoluzione e inedita storia sociale della canzone napoletana tra propaganda fascista, rinascita postbellica e l’arrivo della televisione: un affascinante viaggio – è stato ancora evidenziato – fra storia, suoni ed emozioni, alla scoperta di un’epoca in cui la musica non aveva bisogno di essere rappresentata visivamente per incantare”.

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