Teatro San Carlo, 150 giovani musicisti in concerto per il premio ‘Pellegrini di Pace’

Il Teatro San Carlo di Napoli si trasformerà mercoledì 17 giugno, a partire dalle ore 18, in un “laboratorio di comunità, speranza e futuro” con il concerto ‘A Napoli la musica cambia’, evento di chiusura del Premio Internazionale ‘Pellegrini di Pace’ prodotto e promosso dalla Fondazione Il Canto di Virgilio.

Protagonisti assoluti saranno 150 giovani musicisti provenienti da diverse realtà territoriali, riuniti sul palcoscenico del Massimo napoletano.
    L’iniziativa, ideata dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e sostenuta anche dal Pio Monte della Misericordia giunge alla sua terza edizione dopo aver coinvolto complessivamente oltre seicento ragazzi.

La manifestazione unisce tradizione musicale, dialogo interreligioso e valore educativo, con l’obiettivo di superare le barriere attraverso il linguaggio universale della musica.
    Sul palco si alterneranno quattro ensemble: l’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina diretta da Michele De Martino, l’Ensemble ChamberCelli a cura di Aurelio Bertucci, il Duæ Siciliæ Sax Ensemble diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano, e la Piccola Orchestra di Forcella diretta da Paolo Acunzo. Ogni formazione eseguirà un programma di circa venti minuti con un repertorio che spazia da Bach a Márquez, da Bizet a Dvo?ák.
    Il momento conclusivo vedrà tutti i 150 giovani musicisti riuniti in un’unica orchestra sotto la direzione del maestro Gennaro Cappabianca, coordinatore musicale del progetto, che interpreterà l’Intermezzo dalla ‘Cavalleria Rusticana’ di Pietro Mascagni. A condurre la serata sarà l’attore e regista Gennaro Monti.
    L’evento è aperto al pubblico e rientra nel cartellone del Teatro San Carlo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
    Per informazioni è possibile consultare il sito della Fondazione Il Canto di Virgilio. Il concerto rappresenta un appuntamento significativo nel panorama culturale napoletano, trasformando il tempio dell’opera lirica in un laboratorio di comunità e futuro.
    L’iniziativa si pone come esempio di come la musica possa diventare strumento di inclusione sociale e riscatto per i giovani del territorio.

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