Centinaia di beni archivistici e bibliografici, libri e testi storici contenenti atti civili, giudiziari e religiosi databili ai periodi XVIII – XX secolo, recuperati dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli sono stati restituiti oggi, nel corso di una cerimonia, alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania che ha collaborato con i militari nelle operazioni.
I beni saranno successivamente restituiti ai diversi Enti pubblici ed ecclesiastici individuati dagli investigatori come i legittimi proprietari.
Le indagini – iniziate dopo i controlli a un catalogo pubblicato online da una nota casa d’aste toscana che aveva ricevuto il mandato a vendere di centinaia di documenti archivistici di natura demaniale – hanno consentito di trovare e sequestrare nelle abitazioni di privati un’intera collezione di beni archivistici e bibliografici di eterogenea natura, dagli stessi ereditati a seguito del decesso di un loro congiunto collezionista.
Gli accertamenti tecnici hanno consentito di appurare che si trattava di documenti riconducibili ai vari Enti civili e religiosi finiti senza alcun titolo nella disponibilità del collezionista.
“La riconsegna dei beni agli Istituti di provenienza – spiega una nota – consentirà il reinserimento di volumi e documenti di pregio nei contesti territoriali d’origine, garantendone nuovamente la tutela, lo studio e la pubblica fruibilità all’interno degli archivi e delle biblioteche di pertinenza”.
