Operai al lavoro a Napoli per attenuare le conseguenze negative del black out elettrico che dalla notte tra lunedì e martedì – a seguito di un rogo nel sottosuolo e complice l’ondata di calore in corso – sta interessando vaste aree del centro cittadino, da Corso Umberto fino al centro storico.
Oltre 2500 le utenze interessate.
Sono decine gli operai impegnati – sotto la copertura degli ombrelloni da spiaggia per sfuggire alla morsa del caldo – nel ripristino della rete elettrica.
Per sopperire alla mancata erogazione di energia in alcuni punti nevralgici sono stati installati dei gruppi elettrogeni a salvaguardia del corretto svolgimento delle attività commerciali, in particolare bar e supermercati, che temono di vedere la loro merce danneggiata se mal conservata.
A tal proposito l’associazione commercianti Toledo Spaccanapoli esprime forte preoccupazione “per i gravissimi disagi che stanno colpendo centinaia di attività commerciali, in ginocchio a seguito dell’incendio verificatosi nei sottoservizi dell’area di Corso Umberto, che da diversi giorni sta provocando interruzioni e forti limitazioni nell’erogazione dell’energia elettrica in una vasta parte del centro cittadino, compresa Via Toledo e le strade limitrofe”.
“Comprendiamo la complessità dell’intervento e riconosciamo l’impegno dei tecnici impegnati sul campo – afferma Rosario Ferrara, presidente dell’associazione commercianti Toledo Spaccanapoli – tuttavia non possiamo non evidenziare la mancanza di informazioni chiare e tempestive alle attività economiche coinvolte. Gli imprenditori hanno il diritto di conoscere lo stato dell’emergenza, i tempi previsti per il ripristino definitivo del servizio e le eventuali misure che le istituzioni intendono adottare per sostenere le imprese colpite”.
L’associazione chiede pertanto al Comune di Napoli, agli enti competenti e al gestore della rete elettrica di fornire aggiornamenti ufficiali e costanti sull’evoluzione dell’emergenza, di effettuare una ricognizione dei danni economici subiti dalle attività e valutare misure straordinarie di sostegno e ristoro per le imprese coinvolte”.
