Spari in centro a Napoli, flash mob a Montesanto ‘più Stato, meno paura’

“Riprendiamoci Napoli.

Ora”, “Più Stato, meno paura”.

Sono alcuni dei cartelli esposti nel flash mob svoltosi a piazzetta Montesanto, dopo le scene da far west della rissa seguita da una sparatoria, con il video diventato virale di un uomo che imbraccia in strada un kalashnikov.
    Un’iniziativa cui hanno aderito cittadini, commercianti, la Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti; presenti il parlamentare di Avs Francesco Emilio Borrelli, l’assessore comunale Carlo Puca e la vicepresidente del Consiglio comunale, Flavia Sorrentino.
    Le esponenti della Rete Sicurezza Nelide Milano e Barbara Tafuri hanno chiesto “più uomini, più controlli, più presidio del territorio e un investimento straordinario nell’educazione e nella prevenzione. La sicurezza non può essere affidata esclusivamente all’intervento successivo delle forze dell’ordine: deve diventare una priorità politica permanente.
    Napoli non deve abituarsi alla violenza e non deve accettare che armi, risse e spari entrino a far parte della quotidianità urbana. La città merita sicurezza, legalità e libertà. Le istituzioni hanno il dovere di garantire tutte e tre prima che accadano le tragedie e che ci troviamo a piangere morti innocenti che si trovavano nel posto sbagliato”.
    La folla ha applaudito quando una cronista ha annunciato la convalida dei fermi di Giuseppe Triuolo ed Emanuele Iaccarino, rispettivamente l’uomo che ha sparato in aria con una pistola e colui che si aggirava in piazza imbracciando un kalashnikov.
    Resta in carcere anche un terzo uomo, trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa nei controlli condotti dopo l’episodio. Mercoledì il ministro Matteo Piantedosi presiederà a Napoli una riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.

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