Borrelli-Ceparano, inferno per un’anziana al pronto soccorso di Boscotrecase

“Una donna anziana è stata costretta a rimanere per oltre 12 ore consecutive su una sedia a rotelle, parzialmente reclinata con un cuscino di fortuna rimediato dai familiari per alleviare i dolori, prima di ottenere una barella nel Pronto Soccorso dell’ospedale S.

Anna e SS. Madonna della Neve di Boscotrecase”. E’ quanto rendono noto il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere regionale Carlo Ceparano, vicepresidente della Commissione Sanità.

    La vicenda è stata documentata dai parenti. “La paziente – riferiscono Borrelli e Ceparano – è rimasta bloccata in Pronto soccorso per la mancanza di posti letto nei reparti, ricevendo un’assistenza che i parenti hanno descritto come gravemente insufficiente e frammentaria, al punto da dover richiedere la disponibilità del personale anche solo per aiutarla a nutrirsi e a idratarsi. Le condizioni della donna, inizialmente ricoverata per una carenza di sodio, si sono progressivamente aggravate durante la permanenza in Ps, passando per complicanze polmonari fino a richiedere l’applicazione dell’ossigeno per problemi cardiaci”.
    “Ci troviamo davanti a un quadro estremamente preoccupante, che testimonia la pressione insostenibile a cui sono sottoposti i nostri ospedali – denunciano i due esponenti politici -. La carenza strutturale di personale medico e infermieristico, unita alla cronica scarsità di posti letto nei reparti di degenza, finisce per trasformare i Pronto soccorso in aree di sosta prolungata, dove la dignità dei pazienti rischia di essere seriamente compromessa”.
    “È necessario fare immediata chiarezza su quanto accaduto a Boscotrecase – incalza Ceparano -. Per questa ragione ho già formalizzato una richiesta di verifiche e chiarimenti alla direzione sanitaria dell’Asl Napoli 3 Sud”.

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