Il pirata affarista

Nel gennaio di quest’anno, fui fra i primi a denunciare i gravi disturbi psichiatrici di cui soffre Donald Trump. Fra i tanti, risultava evidente una palese incapacità di giudicare in modo obiettivo i fatti che accadono.

A questa diagnosi mancava però un aspetto importante: la curiosa capacità di quest’uomo di “vederci benissimo”, quando si tratta di fare affari.

Ebbene, con Hormuz credo che si sia superato ogni limite: un presidente americano attacca una nazione straniera, senza autorizzazione congressuale e senza essere stato provocato. Scatena una guerra che coinvolge una dozzina di stati in Medio Oriente, e provoca la chiusura di uno stretto che prima era aperto e libero per tutti.

Dopodichè “interviene” con il tono da salvatore per risolvere il problema che lui stesso ha creato, proponendo di scortare le navi straniere nello stretto per la modica somma del 20% del valore del loro carico.

Io penso che nessuno sceneggiatore di Hollywood, nemmeno nei suoi giorni migliori, sarebbe mai riuscito ad immaginare una situazione del genere.

Massimo Mazzucco

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo