Leader o camerieri?

Vorrei proporvi una breve riflessione, che riguarda i diversi livelli di potere.

Qui dentro molti di noi sono convinti (me compreso) che i politici di oggi siano in realtà le semplici “camerieri”, messi lì dai poteri occulti per controllare le masse e guidarle in determinate direzioni, a seconda delle necessità.

Più che “messi lì”, tecnicamente, si potrebbe dire che viene permesso ad un politico di fare carriera solo se è controllabile e gestibile dall’alto. Questo significa che automaticamente arriveranno al governo solo personaggi “malleabili”, che sono già predisposti in qualche modo ad obbedire, senza bisogno che vi sia qualcuno che li cali fisicamente dall’alto in quella posizione.

È una specie di filtro automatico, che permette al politico di fare carriera restando pienamente convinto di essere lui il protagonista del suo percorso.

Questo però introduce una variabile di cui spesso non teniamo conto: visto che il leader politico (Meloni o Trump che sia) non si rende conto di essere controllato, una volta arrivato ai vertici del potere si agita come un pazzo per rimanerci. Come se volesse difendere con le unghie e coi denti una posizione che crede di essersi meritato da solo.

Ecco che allora abbiamo una Meloni che si dedica “anima e core” a riformare la legge elettorale, in modo da poter restare al potere anche al prossimo giro elettorale, e abbiamo un Donald Trump che spinge come un pazzo il SAVE America Act, con la quale il presidente vorrebbe eliminare tutte le scappatoie che – secondo lui – permetterebbero ai democratici di raggranellare più voti di lui durante le presidenziali (o le elezioni di Midterm). Ieri addirittura Trump ha fatto un discorso alla nazione su questo tema. 

A parte i tecnicismi in ciascun caso, la volontà di “salvarsi il culo” da parte di ambedue i leader sembra evidente.

Questo a mio parere dimostra chiaramente una cosa: iI leader politici sono profondamente convinti di essere arrivati al vertice per merito proprio, e ovviamente fanno di tutto per rimanerci.

La longa manus che gli ha permesso di arrivare a quei livelli, per loro rimane assolutamente invisibile. Si credono veramente protagonisti assoluti del loro percorso politico. E non si rendono conto di avere compiuto quel percorso proprio grazie ad una carenza di qualità (integrità morale ed ideologica prima di tutto) che sono proprio le qualità che un cittadino va cercando ogni volta che si reca alle urne.

Il paradosso è quindi servito: ogni volta che ci rechiamo ai seggi elettorali per cercare qualcuno che rispecchi i nostri valori morali, troveremo una lista di personaggi, preselezionata dall’alto, che quelle caratteristiche non le hanno già per definizione..

Il teatrino di Maya è qui davanti ai nostri occhi.

Massimo Mazzucco

[responsivevoice_button buttontext="Leggi articolo" voice="Italian Female"]

News dal Network

Promo