Sono dieci le artiste che si contenderanno la vittoria della 22ª edizione del Premio Bianca d’Aponte, il concorso nazionale riservato alle cantautrici emergenti che negli anni si è affermato come uno degli appuntamenti più importanti per la valorizzazione della nuova musica d’autore italiana.
La finale si svolgerà il 23 e 24 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa, sotto la direzione artistica di Ferruccio Spinetti. A guidare la serata in qualità di madrina sarà Marina Rei, mentre nei prossimi giorni verranno annunciati gli altri ospiti che accompagneranno l’evento.
Le finaliste arrivano da diverse regioni italiane e rappresentano un panorama musicale estremamente vario: rock, folk, elettronica e tradizione cantautorale convivono in una selezione che fotografa la ricchezza delle nuove tendenze della scrittura musicale femminile.
Le dieci artiste in gara sono:
- Natalia Abbascià, da Ruvo di Puglia (Bari);
- L’Aurora, nome d’arte di Aurora Caloiero, da Cosenza;
- Bambina, alias Bambina Cesario, da Corigliano Calabro (Cosenza);
- Rosita Brucoli, da Bari;
- Fabula, nome d’arte di Fabiola Valerio, da Campobasso;
- Mabi, ovvero Marcella Buzzi, da Casale Monferrato (Alessandria);
- Miriam Ricordi, da Pescara;
- MVR, nome artistico di Maria Virginia Bisconti, da Tricase (Lecce);
- Sarai, alias Sara Bassotti, da Roma;
- Simona Valente, da Bari.
La scelta delle finaliste è arrivata dopo un’attenta selezione tra centinaia di candidature provenienti da tutta Italia. A valutare i progetti è stato un Comitato di garanzia composto da numerose figure del settore musicale: cantautori, interpreti, produttori, discografici, operatori culturali, giornalisti e professionisti della comunicazione.
Tra i membri del Comitato figurano artisti e addetti ai lavori come Giuseppe Anastasi, Bungaro, Carolina Bubbico, Rossana Casale, Cristina Donà, Ginevra Di Marco, Grazia Di Michele, Irene Grandi, Giovanni Truppi, Tosca, Simona Molinari, Mariella Nava, Andrea Mirò e molti altri rappresentanti della scena musicale italiana.
Una parte dei componenti del Comitato entrerà anche nelle due giurie chiamate ad assegnare i riconoscimenti durante le serate finali: la giuria generale e quella della critica.
Alla vincitrice assoluta del Premio Bianca d’Aponte 2026 sarà assegnata una borsa di studio dal valore di 1.000 euro. Un riconoscimento speciale sarà invece attribuito alla vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella”, dedicato alla memoria dello storico direttore artistico della manifestazione, con una borsa di studio di 800 euro.
Sono inoltre previsti ulteriori premi dedicati al miglior testo, intitolato a Oscar Avogadro, alla migliore composizione musicale e alla migliore interpretazione. A questi si aggiungeranno altri riconoscimenti e opportunità offerte da enti, associazioni e singoli membri della giuria.
Per alcune delle protagoniste della finale potrebbero aprirsi anche nuove occasioni di esibizione dal vivo, grazie agli appuntamenti organizzati periodicamente in Italia e all’estero dal circuito legato al Premio.
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Bianca d’Aponte con la collaborazione di ReteDoc, il contributo della Fondazione Banco di Napoli e di NuovoIMAIE, e conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulla creatività e sul talento delle cantautrici italiane.
Dopo il successo dell’edizione precedente, vinta da Micaela Tempesta, il Premio torna così ad Aversa per celebrare nuove storie, nuove voci e nuove forme della canzone d’autore.
