Una delle cose migliori pensate dall’ attuale governo è la candidatura della canzone napoletana a “patrimonio immateriale dell’ umanità” da parte dell’ UNESCO.
La cosa è anche stata oggetto di una superba manifestazione tenutasi a Verona qualche settimana fa.
Per una organizzazione politica pluripartitica di destra si tratta di un enorme passo avanti verso contenuti identitari mettendo nel freezer autoritarismo e nazionalismo. Passo avanti dalla evidente connotazione culturale, storica, democratica, pacifista dal potenziale valore planetario. Quindi una pensata veramente stellare se rapportata alle miserie sinistre o della destra sedicente sociale.
Naturalmente serve adesso attrezzarsi del physique du role relativo e ricordarsi che le città con più abitanti napoletani del mondo non stanno in Italia e attendono di sentirsi ancora una volta napoletani anche per sentirsi rappresentati e quindi votare per chi è attento a loro e alla loro cultura e storia.
Istintivamente se fossimo al posto della presidente del Consiglio avremmo già organizzato un tour di incontri nelle maggiori città napoletane del mondo facendosi precedere e seguire da una rappresentazione di musica napoletana in ogni città magari sostenuta da una carrellata di cibo VERAMENTE napoletano..
Un regalo per noi tutti e per tutti i napoletani del mondo, una dimostrazione tangibile di cosa può la identità, Sarebbe una impagabile campagna elettorale, una maniera per mettere nell’ angolo le pulsioni militariste in crescita in ogni dove a favore di una nuova idea transnazionale di destra alternativa al mondialismo comunista e gradindustriale..
Napoli capitale mondiale della futura cultura politica che metta nel dimenticatoio guerre trogliditiche e dittature tecnologiche e per replicare un ruolo di primo piano nella elaborazione del pensiero politico che altre volte ha avuto in passato. Naturalmente con la bandiera della canzone napoletana.
CANIO TRIONE
