A Pompei il Canone di Policleto, svelata la copia in bronzo

Il Canone di Policleto, celebre modello della scultura classica, risplende nel Parco Archeologico di Pompei con la presentazione di una ricostruzione scientifica in bronzo, realizzata partendo dalle matrici della storica Fonderia Chiurazzi.

L’iniziativa restituisce al pubblico l’opera, simbolo della perfezione geometrica e anatomica della scultura classica, alla presenza tra gli altri del ministro della Cultura Alessandro Giuli, del direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel e del procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso.
    L’evento ha evidenziato la sinergia tra ricerca scientifica e tradizione artigiana, oltre all’impegno istituzionale per la valorizzazione del patrimonio.

“La ricostruzione rappresenta una sintesi fondamentale tra studio e innovazione” ha detto Giuli, sottolineando l’importanza di mettere la tecnologia al servizio della cittadinanza per restituire alla fruizione pubblica un’opera d’arte straordinaria. “Combinare la passione per la ricerca con la capacità tecnologica significa dare un messaggio chiaro: il culto della bellezza ha un grande valore sociale”, ha affermato il ministro, ricordando che quanto messo a disposizione dal ministero e dai suoi musei parla in primo luogo al territorio.
    “Oggi proponiamo una nuova ricostruzione di un’opera, forse la più famosa, più iconica, che molti avranno visto sui testi di scuola: il Canone di Policleto, che doveva essere un modello, uno standard. Abbiamo cercato di riproporlo – ha spiegato Zuchtriegel – sulla base di un secolo di studi, di ricerche e di scoperte dall’ultima e prima ricostruzione filologica, vuol dire aver messo insieme tutte le copie prendendo il meglio di ciascuna”.

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