Pil: Napoli stimata in crescita all’1,5%, quarta città capoluogo d’Italia

La Campania dovrebbe far registrare a fine anno una crescita del proprio prodotto interno lordo dello 0,8%, collocandosi di fatto a metà classifica tra le regioni italiane ma comunque al di sotto della stima media nazionale, pari al 0,9%.

Di contro, Napoli sarebbe al quarto posto assoluto tra i capoluoghi di regione, con una crescita ipotizzata al termine del 2026 del Pil pari all’1,5%, dietro soltanto a Bolzano (1,8), Roma e Milano (1,6) e decisamente sopra la media nazionale dello 0,9%.

È quanto emerge dalle stime di crescita territoriale di Centro Europa Ricerche (Cer) per Confesercenti, elaborate con il modello econometrico di Cer a partire dalle ultime previsioni dell’ufficio parlamentare di bilancio, che fissano appunto allo 0,9% la crescita del Pil italiano nel 2026.
    Di contro, Napoli risulta essere la seconda città capoluogo per le stime legate all’inflazione: lo studio di Cer per Conesercenti la dà per fine anno al 3,5%, meglio solo di Reggio Calabria (4,3) ma peggio ad esempio di Bolzano e Roma (che sono attestate al 3,4%). “In un periodo in cui l’unica certezza sembra essere il caldo tropicale che ci accompagnerà per tutto agosto, i numeri danno qualche soddisfazione – commenta Nico Gronchi, presidente di Confesercenti – Le previsioni sul Pil migliorano e l’inflazione resta, nella media nazionale, sotto la soglia del 3% È presto per dire quanto il caldo torrido peserà sull’andamento dell’economia e sulle scelte di spesa delle famiglie: qualche effetto ci sarà. L’auspicio è che le stime indicate oggi vengano confermate, se non migliorate”.
    “Resta il fatto – prosegue Gronchi – che i territori viaggiano a velocità molto diverse tra loro, anche all’interno delle stesse aree amministrative. Metà della crescita attesa per il 2026 si concentra in cinque città: le economie urbane sono ormai un motore autonomo dello sviluppo nazionale, e bisogna partire da qui. Le politiche per lo sviluppo urbano debbano essere considerate a tutti gli effetti come uno dei pilastri della strategia di crescita del nostro Paese. In questo senso, misure volte a tutelare il tessuto commerciale delle città, ad assicurare il corretto equilibrio fra domanda e offerta di abitazioni, e non da ultimo a governare flussi turistici sempre più intensi, costituiscano strumenti fondamentali per consolidare il processo di crescita dell’intero Paese”.

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