Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato oggi presso la control room interforze di Terra dei fuochi, situata nei locali del Comando regione Carabinieri Forestali Campania del complesso di Via Vespucci a Napoli.
Ha visionato l’attività della sala operativa, incontrando gli operatori addetti, appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, all’Esercito, alla Polizia Metropolitana e ai Vigili del fuoco.
Sono seguite una serie di dimostrazioni pratiche per verificare la qualità delle immagini e dei collegamenti video in uso, le caratteristiche degli impianti e la copertura delle zone sottoposte a videosorveglianza dedicata al contrasto agli illeciti ambientali.
Presenti il comandante dei Carabinieri Forestale, Ciro Lungo; il questore di Napoli, Maurizio Agricola; il comandante provinciale dei Carabinieri, Biagio Storniolo; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Carmine Virno; il direttore regionale dei Vigili del fuoco, Michele Mazzaro: la Comandante della Polizia Metropolitana, Lucia Rea; l’incaricato del Ministro dell’interno per Terra dei fuochi, Ciro Silvestro, e i rappresentanti delle strutture commissariali e delle altre componenti del dispositivo di contrato a sversamenti e roghi.
Il Prefetto ha, altresì, esaminato l’andamento dei lavori di potenziamento della struttura, attivati grazie al contributo e all’iniziativa del commissario straordinario, Prefetto Fabio Ciciliano.
Sono in fase di realizzazione nuove postazioni per gli operatori e un nuovo ledwall per contenuti video ad alta definizione, assieme all’incremento della connettività e a progettualità per applicazioni di intelligenza artificiale. L’implementazione della control room rappresenta un asset strategico del nuovo modello dei controlli di prevenzione finalizzati a contrastare sversamenti e traffici di rifiuti, secondo le direttive della Cabina di Regia coordinata dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, con la partecipazione del Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava.
La control room interforze, attiva da ottobre scorso, è presidiata da personale specializzato, in servizio h. 24 e 7 giorni su 7, che assicura la gestione del flusso informativo proveniente dal territorio (pattuglie, segnalazioni di operatori esterni, immagini di droni, elicotteri e telecamere collegate, attività di rimozione rifiuti in atto o terminate, ecc.).
Sul territorio, peraltro, svolgono un ruolo sempre più integrato alla control room le Polizie locali, destinatarie di fondi per progettualità in Terra dei fuochi resi disponibili dal Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi.
Al termine della visita, il prefetto di Bari ha tenuto un briefing con i referenti presenti. Evidenziati i progressi del sistema dei controlli di prevenzione, che registra risultati pressoché raddoppiati rispetto al 2025: nel corso del 2026 in Terra dei fuochi sono state quasi 450 le attività e siti produttivi sequestrati, circa 900 le persone denunciate e 52 gli arresti.
Si conferma anche il trend di diminuzione degli incendi di rifiuti (stimato un -15%), pur in condizioni meteoclimatiche avverse. Ciò grazie alla pianificazione mirata di servizi continuativi e all’incremento della funzionalità della control room interforze (quasi 700 gli interventi gestiti dal 1° gennaio 2026), ora collegata a nuovi impianti di videosorveglianza e ad un ulteriore serie di microcamere investigative, rese disponibili dal Commissario Unico alle Bonifiche, Generale Giuseppe Vadalà. Ciò anche per aumentare la capacità di utilizzare lo strumento della flagranza differita nei confronti dei soggetti ripresi a sversare rifiuti o appiccare incendi. La capacità di avvistamento e rapido intervento ha consentito, da ultimo, al dispositivo interforze di fronteggiare adeguatamente situazioni come quella sviluppatasi a San Giuseppe Vesuviano, dove un incendio originatosi da sterpaglie si è propagato anche all’area dell’isola ecologica, o di assicurare il tempestivo sequestro, all’interno del campo nomadi di Carrafiello in Giugliano in Campania, di un quantitativo di cavi elettrici avviati a combustione per ricavarne rame, scoperto da Esercito e Carabinieri. Sono continuate, in parallelo, le attività con pattuglie miste Esercito – Polizie locali: tra gli ultimi risultati, si segnala il sequestro, per illecito smaltimento di rifiuti, scarichi industriali abusivi ed emissioni non autorizzate in atmosfera, di una carrozzeria abusiva allestita nel seminterrato di un’abitazione privata nel giuglianese.
Intensificati anche i controlli della Polizia Metropolitana sulla filiera del recupero e lavorazione ferro, con l’individuazione di tre siti tra Pozzuoli e Piscinola abusivi e/o privi di autorizzazioni ambientali.
