“Se la parola femminicidio è quella più cercata sulla Treccani dall”inizio dell”anno, significa che non possiamo più permetterci di considerarla soltanto una parola della cronaca”.
Così Antonietta Garzia, sindaca di Ercolano, che sottolinea: “Dietro questa parola ci sono donne, famiglie, comunità.
E in questi giorni, ancora una volta, ci sono i nomi di Ornella, Tania e di altre donne che hanno perso la vita. Storie diverse, ma unite da una violenza che continua a ripetersi”.
Per la prima cittadina il contrasto alla violenza sulle donne “non può essere affidato soltanto alla repressione, quando la violenza è già esplosa. Richiede prevenzione, educazione, servizi, autonomia e soprattutto un cambiamento culturale profondo, che riguarda anche il modo in cui la politica interpreta e distribuisce il potere”.
Da qui il richiamo all”impegno da lei assunto in campagna elettorale per “una leadership femminista”: “Oggi Ercolano ha una giunta nella quale le donne sono in maggioranza. Il Consiglio comunale ha scelto per la prima volta nella storia della città una donna come presidente. E dal 7 settembre anche la segreteria generale del Comune sarà affidata a una donna”, annuncia Garzia.
“Non penso che questi numeri, da soli, possano cambiare una cultura, né che la presenza delle donne nelle istituzioni sia una risposta al femminicidio – precisa la sindaca -Ma credo che conti chi occupa i luoghi del potere e quale idea di società costruiamo”. Infine l”appello per andare oltre l”emergenza: “Dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la commemorazione e l”indignazione del giorno dopo, perché ogni donna possa essere libera, autonoma, ascoltata e messa nelle condizioni di scegliere della propria vita”.
