Il vino e la dieta mediterranea tra scienza, arte e archeologia

Torna il 13 e 14 settembre 2026, con la sua quarta edizione, “Il vino e la dieta mediterranea tra scienza, arte e archeologia”, il progetto ideato e curato da Dante Stefano Del Vecchio con MisteryApple, organizzato in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e AIS Campania e articolato quest’anno tra il MANN e il Parco Borbonico della Casina Vanvitelliana di Bacoli.

Un percorso nato dalla volontà di seguire le rotte della vite, del vino e del cibo attraverso popoli e civiltà che, nel corso dei millenni, ne hanno costruito il valore culturale, sociale ed economico.

A caratterizzare la giornata inaugurale del 13 settembre al MANN, il focus “La cura del corpo e della mente, dal cibo dell’antichità alla dieta mediterranea”, con Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II, e Luigi Moio, professore ordinario di Enologia all’Università Federico II. Apriranno l’evento gli interventi istituzionali di Francesco Sirano, direttore generale del MANN, Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, e Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città. “Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli – commenta il direttore generale, Francesco Sirano – è un luogo in cui si condividono conoscenze ed esperienze culturali: è pertanto naturale che l’enologia trovi casa al MANN”. Dal patrimonio archeologico legato a Pompei, il confronto si allargherà al presente dell’agroalimentare campano, alle prospettive di un comparto vitivinicolo che attraversa una fase particolarmente delicata e al valore delle vigne metropolitane di Napoli, testimonianza ancora viva di un rapporto antichissimo tra la città e la vite.
    Accanto alla dimensione culturale e scientifica, la manifestazione conferma l’attenzione verso le opportunità concrete per le imprese e rinnova la collaborazione con Michèle Shah, consulente internazionale e Ambassador della Old Vine Conference, che torna a curare la selezione di buyer e operatori provenienti da diversi Paesi europei chiamati a incontrare le aziende partecipanti. A questa dimensione professionale sarà dedicata anche la mattina del 14 settembre alla Camera di Commercio di Napoli, con un All Around Tour e l’incontro tra buyer e aziende, prima che la manifestazione si sposti nel pomeriggio alla Casina Vanvitelliana di Bacoli, dove si punterà l’attenzione su un’altra realtà produttiva di piccole aziende di vitivinicole legate al mare, ad un territorio vulcanico fragile e ricco di preesistenze archeologiche che richiamano ancora una volta la cultura del vino e del cibo che nei millenni, ancora oggi consente la produzione di vitigni unici per tipologia in territorio che gli consente di esprimere una tipicità tutta flegrea. Un pomeriggio di degustazioni ma anche di un confronto tra operatori del settore coordinata dal presidente Ais Campania Tommaso Luongo con Annibale Discepolo, Enzo Coccia, Angela Petroccione, Antonio Tubelli e Agostino Alboretto con i saluti del sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione e il presidente del Centro Ittico Campano Salvatore Parascandalo. “Cultura, arte e archeologia – afferma Dante Stefano Del Vecchio, ideatore e curatore dell”evento – per dare valore al vino e al cibo, alla loro storia antica a contemporanea. Il nostro evento giunto con sacrificio alla quarta edizione vuole guardare oltre i confini del territorio nazionale e vuole far crescere l’attenzione degli operatori internazionali attraverso il vino in un viaggio nel mito classico”.

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