“Uno schiaffo alla categoria: nonostante l’invito del prefetto indirizzato al Comune di Napoli, gli assessori alla legalità e ai trasporti hanno deciso di non partecipare alla riunione convocata per affrontare alcune delle principali problematiche che stanno mettendo in difficoltà la categoria taxi e più in generale, l’intera città: il traffico, lo smog e il caro carburante”.
E’ quanto fanno sapere, attraverso una nota, il Comitato Tassisti di Base, Sitan/Atn, Unimpresa, Federtaxi Cisal e Taxi Napoli 8888.
L’incontro si sarebbe dovuto tenere ieri.
“Riteniamo che questa decisione rappresenti un segnale politico e istituzionale che non può essere ignorato – si legge nella nota congiunta – il settore taxi svolge un servizio pubblico essenziale e vive quotidianamente sulla propria pelle le conseguenze di scelte scellerate verso lavoratori del comparto. Ma c’è un punto ancora più importante: prima di essere tassisti, siamo cittadini. Invitiamo quindi tutti i colleghi a riflettere sul comportamento tenuto dall’Amministrazione Comunale nei confronti del settore taxi, e più in generale, verso la cittadinanza napoletana”.
“Il confronto istituzionale è sacrosanto – conclude il comunicato – e invece si è violata la costruzione dal nostro punto di vista. Con questa assenza non c’è stata discussione, adesso devono susseguire i fatti, riflettete e valutate potrebbe essere il momento di passare all’azione”.
