Il mito di Maradona rivive in teatro, a Napoli debutta ‘Numero 10’

Teatro Palapartenope sold out ieri per il debutto di “Numero 10”, lo spettacolo che ripercorre alcune delle pagine più significative della vicenda umana e sportiva di Diego Armando Maradona.

Uno show di prosa, musica e danza che ha emozionato, per poco più di due ore, il pubblico napoletano che ha partecipato, anche con cori da stadio, ai vari momenti della prima.

Convincente la prova di Erasmo Genzini, che ha replicato in maniera fedele lo slang del Pibe de Oro, chiamato anche a partecipare alle coinvolgenti coreografie di Rimi Cerloj.
    Rassicurante e impeccabile Lina Sastri, nel ruolo della madre del campione, così come sono apparsi credibili i personaggi del giornalista, affidato a Giorgio Borghetti e dell’allenatore del primo scudetto Ottavio Bianchi, nei cui panni si è calato Maurizio Casagrande. A Ivan Granatino, esponente del rap partenopeo, il compito di portare Il Pibe de Oro nel linguaggio delle giovani generazioni.
    “Da quasi sei anni – è un passaggio del monologo di Marino Bartoletti, che ha collaborato alla sceneggiatura con la regista Carolina Fanelli – non ho mai smesso di pensarti, in questa città poi, dove tutto parla do te, dove mai nessuno ti avrebbe abbandonato, dove mai nessuno ti avrebbe permesso di morire da solo”. Una dichiarazione d’amore che ha accompagnato gli spettatori al finale di uno show che lancia una sfida importante: raccontare il Mito di Napoli ed entusiasmare anche le platee delle città calcisticamente ostili. A costruire lo spettacolo, prodotto da Coloriamo i Sogni, ci sono le musiche originali di Phil Mer, le scene di Fabio Masetti, il trucco di Ciro Florio. Il brano che caratterizza la chiusura della show è una nuova versione di “Il fantasista” di Enrico Ruggieri.

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