A Castelvolturno le istituzioni e la chiesa contro il Cpr

Sono i Vescovi a guidare la marcia contro il Cpr a Castel Volturno (Caserta), la marcia dei 10mila – dato della Questura anche se secondo gli organizzatori i partecipanti sono quasi 20mila – che sfilano ordinati lungo una della strade più antiche, la Domiziana, ma anche più simboliche, perché da anni rappresenta il fallimento sul fronte immigrazione dei vari Governi, con il suo mix di tutte le etnie che negli ultimi decenni sono giunte a Castel Volturno, formando un universo variegato ma molto degradato, visto che in migliaia, pur lavorando, non hanno contratti e vengono sfruttati nei campi agricoli, nell”edilizia, dalla criminalità.

“Il problema non sono gli immigrati ma la camorra” dice il Cardinale di Napoli, Mimmo Battaglia parlando alla folla da una rotonda; accanto a lui i bimbi rom di Scampia.

Per Antonio Casale, direttore del Centro Fernandes, “oggi a Castel Volturno c”è l”Italia migliore, quella della accoglienza”.
Parlano i braccianti agricoli, molti indiani, bengalesi, parlano di orari di lavoro impossibili, di “un”umanità che si annulla nei campi”. Il presidente della Regione Campania Roberto Fico annuncia che farà “ricorso contro l”aggiudicazione dell”appalto per la realizzazione del Cpr”, mentre il segretario Cgil Campania Nicola Ricci non si capacita come il Governo abbia deciso di fare il Cpr in un territorio come Castel Volturno.
“Venendo qui ho visto tante persone, soprattutto stranieri, che non hanno nulla; qui ci vogliono servizi, più trasporti, scuole, migliore assistenza sanitaria, no prigioni”. Per Tina Cioffo, del Comitato Don Diana, “il Cpr è contrario ad ogni principio di umanità”.
I manifestanti urlano “No Cpr”, “permesso di soggiorno subito”, ci sono tante bandiere, dell”Arci e Legambiente, di Uil e Cgil, del Movimento Migranti e Rifugiati e di Libera, della Palestina; sono presenti delegazioni della Flai-Cgil Puglia, che gridano slogan contro il ministro Salvini, un universo colorato e chiassoso, e soprattutto pacifico.
“No remigrazione, sì ad una nuova politica sulla immigrazione – grida Giampaolo Mosca del Centro sociale ex Canapificio – siamo in tantissimi, abbiamo vinto la scommessa”. Soddisfatto il Vescovo di Caserta e Capua Pietro Lagnese, tra i promotori della marcia. “Abbiamo dimostrato che si può manifestare senza violenza e atteggiamenti provocatori” dice, per poi aggiungere che “quella dei Cpr è una falsa sicurezza, perché la vera sicurezza si costruisce con l”integrazione e l”amicizia”.
L”opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania ha protestato per la presenza di Fico nel corteo: alcuni manifestanti hanno definito ”scarafaggi” i Carabinieri chiedendo che il Cpr ”sia bruciato”.

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