Una riunione di aggiornamento relativa alla vertenza dei servizi cimiteriali del Comune di Napoli si è svolta oggi in prefettura alla presenza del dirigente del servizio, dei rappresentanti della cooperativa Barbara B, e dei delegati della Cisl Fp.
Durante l’incontro, convocato dal prefetto Michele di Bari, si è fatto il punto sulle principali criticità attinenti il pagamento delle spettanze retributive arretrate in favore degli operatori e sulle procedure avviate dall’Amministrazione comunale per garantire la continuità dei servizi e la salvaguardia occupazionale.
Alla luce degli impegni assunti, la sigla sindacale ha comunicato la sospensione delle assemblee dei lavoratori indette per i giorni antecedenti alla commemorazione dei defunti del 2 novembre prossimo.
Per quanto concerne i ritardi nei pagamenti alla società Sant’Elena, il Comune ha reso noto di aver inoltrato un formale quesito all’Avvocatura municipale per definire i criteri di priorità nell’erogazione dei pagamenti sostitutivi diretti ai lavoratori “in presenza – fa sapere la prefettura – di irregolarità contributive (Durc) e pignoramenti pendenti, al fine di sbloccare nel più breve tempo possibile le retribuzioni maturate. In parallelo, è stata confermata la risoluzione contrattuale nei confronti dell’azienda per gravi inadempienze”.
A riguardo alla cooperativa Barbara B gli uffici comunali “hanno assicurato il completamento delle procedure amministrative per la liquidazione del saldo fatture, consentendo all’ente l’immediata erogazione delle retribuzioni ai propri dipendenti.
Sotto il profilo gestionale, il rappresentante del Comune di Napoli ha illustrato il percorso di transizione volto all’internalizzazione strutturale dei servizi cimiteriali, tramite l’affidamento alla società in house Napoli Servizi e la contestuale applicazione della clausola sociale a tutela dei lavoratori”.
“Nelle more del perfezionamento dell’iter istituzionale – prosegue la nota -, l’Amministrazione ha già pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per un affidamento temporaneo (gara ponte della durata massima di quattro mesi), per il quale è stata richiesta la massima collaborazione delle parti sociali e delle imprese, al fine di scongiurare qualsiasi interruzione del servizio pubblico essenziale.
