Dall”istituzione delle Regioni, la Campania ha avuto solo tre donne alla guida del Consiglio regionale: Paola Ambrosio, Sandra Lonardo e Rosa D”Amelio.
E sono loro le protagoniste, insieme a Rosa Russo Iervolino e Amelia Cortese Ardias, dell”esposizione fotografica ed editoriale “Le Donne della Repubblica.
Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell”Ansa.1946-2026″, acquisita dal Consiglio regionale della Campania e inaugurata oggi. In sala Lonardo, D”Amelio e Maurizio Ambrosio, fratello della scomparsa Paola Ambrosio, prima donna alla guida dell”assemblea legislativa.
“Il ricordo più bello – ha detto Lonardo – è stato il giorno in cui sono stata eletta, fu una novità perché, pur essendo io la seconda donna eletta, non era la norma. Mi auguro che con il tempo, e con il lavoro di tutte, questa diventi la normalità e che ci siano sempre più donne nei Consiglio di amministrazione delle società, in politica e che ci sia un riconoscibilità che non deve venire necessariamente da un”imposizione delle leggi elettorali e che venga riconosciuto il valore delle donne che, a partire dalle 21 elette nell”Assemblea costituente, hanno dimostrato in 80 anni di saperci fare superando fatica, rinunce e a volte anche umiliazioni”. L”emozione a cui invece è più legata Rosa D”Amelio, che detiene il primato di essere stata ad oggi l”unica donna ad aver guidato l”assemblea dei Parlamenti regionali, è l”intitolazione dell”aula consiliare a Giancarlo Siani, il giovane giornalista ucciso dalla camorra nel 1985. “E” stato un messaggio straordinario – ha sottolineato – non solo per la legalità, in una regione che ne ha bisogno, ma per le giovani generazioni. Ho il ricordo – ha aggiunto – di una comunità straordinaria: sia chi era in Consiglio che in Giunta ha sempre dato una grande mano per risolvere i molti problemi della nostra regione, ma ricordo soprattutto le tante e belle leggi fatte”.
Emozionato il fratello di Paola Ambrosio che ha posto l”accento sul legame che sua sorella aveva con il suo lavoro: “Era la sua famiglia, oggi questa celebrazione attraverso questa mostra le avrebbe fatto molto piacere”.
