Marine Atlan, “i ragazzi si sollevano ovunque per far ascoltare la propria voce”

La stratificazione storica di Napoli, il parallelismo con l’immobilità di Pompei e il fermento politico di una gioventù europea che si ribella al silenzio.
Sono questi i temi portanti de “La Gradiva”, l’opera prima presentata dalla regista Marine Atlan al cinema Metropolitan di Napoli.

Il film, premiato al Festival di Cannes alla Semaine de la Critique e interamente girato tra Napoli e Pompei, in uscita al cinema il 12 novembre, nasce da un lungo percorso di ricerca e osservazione durato oltre cinque mesi all’interno di un liceo di periferia, lo stesso frequentato dalla cineasta in gioventù.
L’approccio documentaristico si fonde con la finzione attraverso la scelta di un cast interamente non professionista composto da venti ragazzi.

La stratificazione storica di Napoli, il parallelismo con l’immobilità di Pompei e il fermento politico di una gioventù europea che si ribella al silenzio.
Sono questi i temi portanti de “La Gradiva”, l’opera prima presentata dalla regista Marine Atlan al cinema Metropolitan di Napoli.

Il film, premiato al Festival di Cannes alla Semaine de la Critique e interamente girato tra Napoli e Pompei, in uscita al cinema il 12 novembre, nasce da un lungo percorso di ricerca e osservazione durato oltre cinque mesi all’interno di un liceo di periferia, lo stesso frequentato dalla cineasta in gioventù.
L’approccio documentaristico si fonde con la finzione attraverso la scelta di un cast interamente non professionista composto da venti ragazzi.

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