Campanile, creato l’indice genomico della Bufala italiana, presto anche mondiale

Come italiani abbiamo creato per la prima volta, insieme all’associazione nazionale specie bufalina, l’indice genomico della bufala.

E lo abbiamo illustrato ai gruppi provenienti da tutto il mondo, compreso il Sudamerica.

E tanti ricercatori provenienti da tutto il mondo si sono detti interessati a collaborare per creare un indice genomico a livello mondiale». Lo ha detto a Sorrento (Napoli), al World Buffalo Congress, Giuseppe Campanile, presidente dell’International Buffalo Federation e Campanile si dice quindi soddisfatto degli obiettivi raggiunti durante il Congresso, dove tanti esperti si sono potuti confrontare sullo stato della ricerca scientifica applicata alla zootecnia. «Siamo riusciti a mettere insieme ricercatori, imprenditori e allevatori, perchè non esiste la ricerca se non si rispondono alle esigenze del territorio. I bufali si allevano in modo diverso nel mondo ma ci sono tanti punti comuni. E sul fronte dell’innovazione ci sono stati momenti di confronto fondamentali, perchè l’automazione dei processi produttivi porta benessere sia all’animale che all’uomo. Ultimo obiettivo che ci siamo posti è di dimostrare la salubrità dei derivati dal latte di bufala come la mozzarella campana dop, che è ricca di molecole che hanno effetti positivi su malattie come il diabete».

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